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mercoledì 14 ottobre 2015

Una gita sul Mincio


Il Mincio esce dal Lago di Garda presso Peschiera e prende a scorrere prima tra le colline moreniche del Garda fino a Valeggio sul Mincio poi nella pianura padana con un certo dislivello,bagnando lungo il suo corso inferiore la citta di Mantova.







Mantova
 
A sud della città entra nel Po come affluente di sinistra presso Governolo, dove è regolato da alcune dighe per consentire la  navigazione.



Il fiume è quindi navigabile con imbarcazioni piccole dal Lago di Garda ai laghi di Mantova e da questi all’immissione nel Po anche con imbarcazioni pesanti, che offrono la possibilità di gite per un osservazione fotografica della fauna ornitologica presente.




lunedì 16 febbraio 2015

Nuova Zelanda

Nome Paese: Nome Paese: Nuova Zelanda

Dislocazione geografica: La Nuova Zelanda occupa più o meno la stessa latitudine nell'emisfero sud che l'Italia occupa in quello settentrionale. Ma non è l'unica cosa che fa assomigliare i due paesi: la catena montuosa più importante della Nuova Zelanda si chiama Alpi.

Capitale: Wellington

Lingua: Inglese

Religione: Soprattutto protestanti di diverse confessioni, per lo più presbiteriani e anglicani, cattolici in minoranza (solo il 15%).

Unità monetaria: Dollaro neozelandese formato da 100 Cents (vengono accettate tutte le carte di credito più comuni).

Ordinamento: La Nuova Zelanda è uno stato indipendente nell'ambito del Commonwealth Britannico. La regina Elisabetta, capo dello stato, è rappresentata da un governatore generale, mentre il potere legislativo è affidato ad un Parlamento composto da 92 membri (di cui 4 Maori) .

Morfologia: La Nuova Zelanda è un arcipelago circondato dall'Oceano Pacifico meridionale e affacciato a ovest al Mar di Tasman. La Nuova Zelanda si allunga in direzione sud-ovest/nord-est per circa 1.500 km: la costa occidentale e quella orientale però quasi mai distano più di 200 km. Le coste, in genere molto articolate, si sviluppano per 4.800 km. L'Isola del Nord è particolarmente frastagliata.. presenta una morfologia tormentata e varia: al centro, tutt'intorno al bacino del Lago Taupo, si allarga un altopiano sui 400-600 m, antico massiccio calcareo-arenaceo spianato dall'erosione e ricoperto da espandimenti lavici e da depositi piroclastici; vi si elevano numerosi coni vulcanici, anche raggruppati in catena come i Monti Hauhungaro.. Numerose sono in questa complessa regione vulcanica le manifestazioni del vulcanismo secondario, dalle fumarole alle solfatare, dai geysers alle sorgenti termali. Molto più compatta e omogenea è l'Isola del Sud, percorsa lungo il bordo occidentale dal poderoso sistema delle Alpi Neozelandesi, particolarmente elevate nella sezione centrale con numerose vette oltre i 3.000 m., la più alta delle quali, il Monte Cook, tocca i 3.764 metri

Clima e flora: In Nuova Zelanda le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Questo significa che i mesi più caldi sono Dicembre, Gennaio e Febbraio con temperature intorno ai 25°, mentre i più freddi sono Giugno, Luglio e Agosto. Le stagioni intermedie sono abbastanza miti e senza estremi di temperature, quindi può essere piacevole programmare di visitare questo paese unico in vari periodi dell'anno

Cenni Storici: La civiltà dei Maori rappresenta un altro motivo di interesse per chi visita la Nuova Zelanda, soprattutto nelle zone più appartate dell'Isola del Nord, ove meglio si sono sottratti alla colonizzazione culturale europea e hanno salvato la loro cultura originale e il loro tradizionale modo di vivere. Negli ultimi decenni si è avuta una rivalutazione della civiltà Maori (forse legata a motivi turistici oltre che alla ricerca e al riavvicinamento alla storia delle proprie origini) che ha contribuito all'allestimento di mostre e musei di notevole interesse sulla storia e l'artigianato etnico. Di particolare rilevanza la ricca collezione esposta al War Memorial Museum di Auckland e la sezione dedicata alla cultura maori nel Museo Nazionale di Wellington; da visitare infine l'area culturale di Rotorua, una delle più interessanti consacrate al popolo maori.

Agricoltura: I verdi pascoli erbosi in cui riposano le greggi, le colonie di animali antartici che qui migrano in vari periodi dell'anno; il tutto protetto nei molteplici parchi nazionali neozelandesi, tra cui ricordiamo i più importanti : Arthur's Pass National Park, Mount Cook National Park, Westland National Park, Fiordland National Park, Tongariro National Park. Marlborough National Park, Abel Tasman National Park e altri.

Industria e turismo: E' vitale per l'economia neozelandese il commercio che si basa essenzialmente sull'esportazione di carne, lana, burro e formaggi, carta e polpa di legno, pelli e cuoi, nonché sull'importazione di macchinari e mezzi di trasporto, combustibili, prodotti industriali in genere (chimici, tessili). L'equilibrio della bilancia commerciale dipende quindi dall'andamento dei prezzi dei prodotti zootecnici sul mercato internazionale. L'interscambio si svolge soprattutto con l'Australia, seguita da Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania.Un certo rilievo riveste infine il turismo; il Paese è visitato annualmente da numerosi stranieri, provenienti soprattutto dall'Australia, attirati dai paesaggi e dalle vestigia della civiltà dei Maori.


Vaccinazioni necessarie: Non occorre alcuna vaccinazione.

Documenti necessari per entrare: Occorre essere in possesso di passaporto valido per almeno tre mesi oltre la data della fine del viaggio. Non è richiesto nessun visto per soggiorni inferiori ai tre mesi.

Da non perdere: Auckland, la mecca per gli appassionati degli sport nautici. Rotorua ospita uno dei più grandi villaggi Maori e i geyser dai getti altri decine di metri e ribollenti fonti fangose.

Periodo consigliato: Durante le stagioni intermedie.

Cucina tipica : Specialità sono: l' 'afghan', un popolare biscotto di cioccolato fatto in casa; l' 'hokey pokey', un gelato delizioso con pezzetti di zucchero caramellato; la 'kumara', che è la patata dolce polinesiana, alimento base della dieta maori; e infine la 'paua' od orecchia di mare, duro crostaceo che viene pestato, tritato e poi impastato in frittelle. Una bevanda insolita è il vino prodotto con il frutto del kiwi, di cui esistono molte varietà - fermo e frizzante, dolce e secco - e persino un liquore

Dislocazione geografica: La Nuova Zelanda occupa più o meno la stessa latitudine nell'emisfero sud che l'Italia occupa in quello settentrionale. Ma non è l'unica cosa che fa assomigliare i due paesi: la catena montuosa più importante della Nuova Zelanda si chiama Alpi.

Capitale: Wellington

Lingua: Inglese

Religione: Soprattutto protestanti di diverse confessioni, per lo più presbiteriani e anglicani, cattolici in minoranza (solo il 15%).

Unità monetaria: Dollaro neozelandese formato da 100 Cents (vengono accettate tutte le carte di credito più comuni).

Ordinamento: La Nuova Zelanda è uno stato indipendente nell'ambito del Commonwealth Britannico. La regina Elisabetta, capo dello stato, è rappresentata da un governatore generale, mentre il potere legislativo è affidato ad un Parlamento composto da 92 membri (di cui 4 Maori) .

Morfologia: La Nuova Zelanda è un arcipelago circondato dall'Oceano Pacifico meridionale e affacciato a ovest al Mar di Tasman. La Nuova Zelanda si allunga in direzione sud-ovest/nord-est per circa 1.500 km: la costa occidentale e quella orientale però quasi mai distano più di 200 km. Le coste, in genere molto articolate, si sviluppano per 4.800 km. L'Isola del Nord è particolarmente frastagliata.. presenta una morfologia tormentata e varia: al centro, tutt'intorno al bacino del Lago Taupo, si allarga un altopiano sui 400-600 m, antico massiccio calcareo-arenaceo spianato dall'erosione e ricoperto da espandimenti lavici e da depositi piroclastici; vi si elevano numerosi coni vulcanici, anche raggruppati in catena come i Monti Hauhungaro.. Numerose sono in questa complessa regione vulcanica le manifestazioni del vulcanismo secondario, dalle fumarole alle solfatare, dai geysers alle sorgenti termali. Molto più compatta e omogenea è l'Isola del Sud, percorsa lungo il bordo occidentale dal poderoso sistema delle Alpi Neozelandesi, particolarmente elevate nella sezione centrale con numerose vette oltre i 3.000 m., la più alta delle quali, il Monte Cook, tocca i 3.764 metri

Clima e flora: In Nuova Zelanda le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Questo significa che i mesi più caldi sono Dicembre, Gennaio e Febbraio con temperature intorno ai 25°, mentre i più freddi sono Giugno, Luglio e Agosto. Le stagioni intermedie sono abbastanza miti e senza estremi di temperature, quindi può essere piacevole programmare di visitare questo paese unico in vari periodi dell'anno

Cenni Storici: La civiltà dei Maori rappresenta un altro motivo di interesse per chi visita la Nuova Zelanda, soprattutto nelle zone più appartate dell'Isola del Nord, ove meglio si sono sottratti alla colonizzazione culturale europea e hanno salvato la loro cultura originale e il loro tradizionale modo di vivere. Negli ultimi decenni si è avuta una rivalutazione della civiltà Maori (forse legata a motivi turistici oltre che alla ricerca e al riavvicinamento alla storia delle proprie origini) che ha contribuito all'allestimento di mostre e musei di notevole interesse sulla storia e l'artigianato etnico. Di particolare rilevanza la ricca collezione esposta al War Memorial Museum di Auckland e la sezione dedicata alla cultura maori nel Museo Nazionale di Wellington; da visitare infine l'area culturale di Rotorua, una delle più interessanti consacrate al popolo maori.

Agricoltura: I verdi pascoli erbosi in cui riposano le greggi, le colonie di animali antartici che qui migrano in vari periodi dell'anno; il tutto protetto nei molteplici parchi nazionali neozelandesi, tra cui ricordiamo i più importanti : Arthur's Pass National Park, Mount Cook National Park, Westland National Park, Fiordland National Park, Tongariro National Park. Marlborough National Park, Abel Tasman National Park e altri.

Industria e turismo: E' vitale per l'economia neozelandese il commercio che si basa essenzialmente sull'esportazione di carne, lana, burro e formaggi, carta e polpa di legno, pelli e cuoi, nonché sull'importazione di macchinari e mezzi di trasporto, combustibili, prodotti industriali in genere (chimici, tessili). L'equilibrio della bilancia commerciale dipende quindi dall'andamento dei prezzi dei prodotti zootecnici sul mercato internazionale. L'interscambio si svolge soprattutto con l'Australia, seguita da Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania.Un certo rilievo riveste infine il turismo; il Paese è visitato annualmente da numerosi stranieri, provenienti soprattutto dall'Australia, attirati dai paesaggi e dalle vestigia della civiltà dei Maori.


Vaccinazioni necessarie: Non occorre alcuna vaccinazione.

Documenti necessari per entrare: Occorre essere in possesso di passaporto valido per almeno tre mesi oltre la data della fine del viaggio. Non è richiesto nessun visto per soggiorni inferiori ai tre mesi.

Da non perdere: Auckland, la mecca per gli appassionati degli sport nautici. Rotorua ospita uno dei più grandi villaggi Maori e i geyser dai getti altri decine di metri e ribollenti fonti fangose.

Periodo consigliato: Durante le stagioni intermedie.

Cucina tipica : Specialità sono: l' 'afghan', un popolare biscotto di cioccolato fatto in casa; l' 'hokey pokey', un gelato delizioso con pezzetti di zucchero caramellato; la 'kumara', che è la patata dolce polinesiana, alimento base della dieta maori; e infine la 'paua' od orecchia di mare, duro crostaceo che viene pestato, tritato e poi impastato in frittelle. Una bevanda insolita è il vino prodotto con il frutto del kiwi, di cui esistono molte varietà - fermo e frizzante, dolce e secco - e persino un liquore

giovedì 27 marzo 2014

Da racconti di viaggio: "Canada in Vetrina" di M.M. foto elioarte


Non distante dal molo, in Front Street, vicino a Spadina Avenue si erge la CN Tower.la struttura verticale, del suo genere, più alta del mondo. Ha un’altezza complessiva di oltre 550 metri. Quattro ascensori  sfrecciano lungo l’esterno della torre alla velocità di 6 metri al secondo.

E’ una bella  giornata e dall’alto di essa si dovrà certamente godere un bel panorama su tutta la città ed oltre, decidiamo quindi di salire .La salita  dura appena un minuto ci sembra  di essere in un aviogetto in fase di decollo.


L’ascensore ha una sola parete  di vetro ,raggiungiamo lo Skypod a circa due terzi della  torre, è alto sette  piani ,ha  due terrazze panoramiche, un nigt - club  e un ristorante girevole.
Procediamo quindi in ascensore per il secondo livello, E’ una terrazza panoramica esterna, con un ponte di passeggio interno  e una terrazza  all’aperto con un pavimento di vetro che ci permette di vedere il vuoto sotto di noi. E’ impressionante camminarci sopra e osservare la terra  a 342 metri sotto. Salendo poi 33 piani più in altro siamo nello Space Dik. Da li il nostro sguardo spazia  non solo sulla città, come avevamo pensato, ma si scorge il Lake Simeoe  a nord e la nebbia che si alza dalle Cascate del Niagara a sud .







Cascate del Niagara

domenica 8 settembre 2013

Natale al caldo: Panama che non ti aspetti

In vacanza con gli indios Kuna nell'arcipelago di San Blas: 365 isole nel Mar dei Caraibi


Ukupseni
Ukupseni
I l pittoresco aeroporto di Playa Chico, a Panama, è poco più di un piazzale. Non c’è security, la sala d’attesa è open air, donne e bambini in abiti sgargianti attendono festosi l’atterraggio dell’unico volo giornaliero che collega gli indios Kuna con il resto del mondo. Un’anziana stringendo in pugno un mazzetto di balboa, la moneta nazionale, discute vivacemente in dulegaya con il pilota. Contratta il trasporto della sua cassetta di aragoste — unica fonte di reddito insieme alle noci di cocco — che viaggerà legata a un sedile, accanto ai passeggeri.

L’arcipelago di San Blas,365 isole lungo 200 chilometri di costa, s’affaccia sul mar dei Caraibi al confine con la Colombia. È un angolo incontaminato di paradiso tropicale ancora vergine grazie alla popolazione Kuna cui le autorità panamensi hanno concesso già nel 1938 autonomia amministrativa. All’interno della comarca Kuna Yala, così gli indios chiamano l’arcipelago, non ci sono né grandi alberghi, né insediamenti urbani. Ukupseni è un’isola comunità dove gli indios sono così felicemente attaccati alla loro identità al punto da espellere chi sposi persone di altre etnie. Il capo villaggio è il sahila: custodisce storie e leggende che la sera recita a memoria. Durante il giorno, disteso su una comoda amaca, ascolta le lamentale della gente. Le decisioni però vengono prese durante le riunioni collettive sotto la onmaket nega, la tenda municipio, elemento essenziale di ogni villaggio.

Dal 1953 una Carta Kuna sancisce diritti e doveri degli appartenenti alla comunità e il consiglio Kuna discute e decide della vita sociale ed economica dei suoi membri. Gli stranieri che arrivano a Ukupseni sono davvero pochi e vengono accolti con larghi sorrisi. Si può alloggiare al Sapibenega Hotel, un atollo largo appena un centinaio di metri. Le otto confortevoli cabanas sono costruite con tronchi di palma e bambù. Al tramonto la cuoca accende per terra il fuoco e cucina pesce ancora vivo.

Panama è un esiguo braccio di terra che separa le due Americhe e i due grandi oceani, un paradiso naturale e fiscale che Cristoforo Colombo esplorò per primo. Da allora di acqua ne è passata tanta. In senso metaforico e letterale. Da diciotto mesi un’enorme vela in vetro e cemento caratterizza lo skyline di Panama City. È il Trump Ocean Club International, simbolo prepotente di ricchezza, la torre albergo del miliardario Donald Trump, l’edificio più alto di tutta l’America Latina. Un investimento da 430 milioni di dollari che non stride ma anzi accompagna il fascino lascivo e decadente del Casco Antiguo, il quartiere storico, dichiarato patrimonio Unesco per la varietà dei suoi stili architettonici. Mentre il celeberrimo canale di Panama, la «ruta de agua» a pochi chilometri di distanza, è ancora oggi l’unico punto di passaggio tra i due continenti. Last but not least, Bocas de Toro, sul Pacifico. Un incredibile caleidoscopico ambiente marino. Tra migliaia di pesci colorati e tartarughe marine vi sembrerà di nuotare in un enorme acquario.

Info utili: www.visitpanama.com. Viaggio con guida (7 notti) a € 1.360, volo escluso su www.gocentroamerica.it. Volo Alitalia da Roma o Milano da € 1.200. Volo Air Panama Panama-City-San Blas: € 60


Anna Maria Catano
Testo e foto tratti da Tempi Liberi, Corriere della Sera

martedì 12 marzo 2013

Isole Vergini : Virgin Gorda




Sipario naturale sul mare di Virgin Gorda



Virgin Gorda British Virgin Islands







Virgin Gorda è la terza isola più grande (dopo Tortola ed Anegada) e la seconda per popolazione delle Isole Vergini Britanniche (BVI). Situata a circa 18 gradi, 48 minuti del nord e 64 gradi, 30 minuti ad ovest, ha una superficie di circa 8 miglia quadrate (km² 21). Cristoforo Colombo si dice volle chiamare l'isola ";il virgin grasso";, perché la relativa siluett assomiglia ad una donna dalle rotondità che si trovano sul di lei didietro.
Virgin Gorda è una delle destinazioni turistiche principali del BVI, a causa di una formazione geologica insolita conosciuta come "i bagni"; situati sull'estremità del sud dell'isola. Ai bagni, la spiaggia mostra la prova delle origini vulcaniche dell'isola, massi enormi di granito si trovano in mucchi sulla spiaggia, formando grotte sceniche che si aprono sul mare.

domenica 10 marzo 2013

Le Isole Vergini :Tortola

Isole Vergini Tortola



Ha un nome delizioso, Tortola, l'isola più grande dell'arcipelago delle Isole Vergini Britanniche. È quello, un po' storpiato, della colomba (in inglese Turtle dove; nome scientifico Zenaida aurita) che si dice Cristoforo Colombo avesse notato svolazzare per l'isola. Quando si trovò davanti l'arcipelago durante il suo secondo viaggio, nel 1493, stupito dal numero delle isole le chiamò Las Virgines, in onore delle 11.000 vergini martirizzate in Germania al tempo degli unni. In realtà non sono migliaia ma una sessantina queste isolette dal profilo morbido, verdissime e dalle forme bizzarre, sparpagliate in un mare che trascolora dal blu al turchese cento chilometri a est di Portorico.


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