auto antiche e moderne

mercoledì 16 ottobre 2019

La Trinità di Andrej Rublev


Secondo la tradizione il soggetto raffigurato sulla sinistra è Dio Padre, al centro è collocato Gesù e sulla destra è presente lo Spirito Santo Al centro del dipinto è raffigurato un calice simbolo del sacrificio eucaristico del Cristo.] È possibile notare come le figure laterali formino, esse stesse, con i contorni interni, una coppa
Le tre persone raffigurate sono cinte da aureola, attributo che l'arte sacra tradizionale riserva ai santi angeli e alle anime dei defunti salvate in Paradiso. Dal punto di vista teologico, l'aureola per estensione può anche essere un attributo delle Tre Divine Persone, essendo Dio creatore anche la prima e unica fonte di ogni sacro-santità. I tre personaggi sono stati identificati con tre angeli (tra i quali, i tre Santi Arcangeli della Chiesa Cattolica e Ortodossa), oppure con le Tre Persone della Trinità, come suggerito dal titolo dell'opera.
Molto probabilmente, erano noti al santo pittore sia il passo di Matteo 22:24-33, che la dottrina del Corpo mistico elaborata due secoli prima
che affermano l'unità e totale partecipazione dei santi angeli e delle sante anime alla vita trinitaria.

giovedì 3 ottobre 2019

pittura oleografica

processo di stampa per l'imitazione della pittura ad olio,sistema di stampa molto diffuso nel secolo XIX  stampa  cromolitografica su tela.
i pescatori imitazione della scuola di posillipo.

martedì 1 ottobre 2019

La scuola di Posillipo



a "Scuola di Posillipo" fu una scuola di pittura che si sviluppò a Napoli fra il 1820 ed il 1850, "fondata", se così si può dire, da un pittore di origine olandese



 La   scuola nacque intorno al1820, quando l'atelier di Anton Sminck van Pitloo, un vedutista olandese residente a Napoli dal 181,fu  fra i primi a dipingere all'aria aperta ,la scuola  divenne luogo di ritrovo e di apprendimento per giovani pittori.  Nel decennio 1825-1835 si raccolsero gli artisti appartenenti alla prima generazione, come  Achille Vanvitell,,Gabriele Smargiassi Teodoro  e Pasquale Mattei e i nucle familiari :  I «Carelli»: il padre Raffaele, con i tre figli Consalvo Gabriele e Achille, i «Fergola», con il capostipite Luigi, i  figli  Salvatore eAlessandro e Francesco,e  i «Witting» con Teodoro, incisore, consuocero di Giacinto  e soprattutto suo figlio Gustavo. Infine i   «Gigante»   con Giacinto e Gaetano, (padre di Giacinto),ed  Emilia ,Achille  ed Ercole.  Alla morte del Pitloo, Giacinto Gigante prese per alcuni anni le redini della scuola, diventandone, con le sue atmosfere ]luminose, rese quasi liquide,( anche grazie alla tecnica dell'acquarello,( uno dei maggiori interpreti  


 Napoli aiprimi dell'800 in un quadro di W.Wildt. olio su tavola  cm.22 x 16 su Cornice d'epoca
proprietà    galleria elioarte
Nella sua prima formazione la scuola si rifece al paesaggio di ascendenza pittoresco, ma puntando soprattutto sui valori lirici e caricando i paesaggi di umori romantici. La pittura di paesaggio, considerata un genere minore, paradossalmente proprio per questa «disistima» poteva godere di maggiore libertà, rispetto agli altri generi, liberandosi dai vincoli accademici e dimostrando un sollecito aggiornamento alle tendenze europee, sarà proprio la scuola di Posillipo ad essere maggiormente influenzata dagli artisti stranieri presenti a Napoli,

domenica 22 settembre 2019

La Vergine detta la Bella Giardiniera



Notizie Storico  Artistiche l'originale  Acqua forte con bulino  del'incisore 
Aureli Nicola (Poli? - Roma 1805 - 1836)
      dedicata a Sua Eccellenza Donna Elisabetta duchesa di Devonshire nata Hervey, incisione tratta  dall'omonimo  dipinto olio su tavola (122x80 cm) di Raffaello Sanzio, firmato e datato 1507 e conservato nei Musei Vaticani 
La Madonna con bambino, che vedete sotto di fronte a voi, soprannominata La Belle Jardiniere (Bella giardiniera) per via dello sfondo campestre che la circonda, rappresenta una delle numerose variazioni dello stesso tema religioso realizzate, dal divino Raffaello, durante la sua permanenza a Firenze. L’artista di Urbino si firma “RAPHAELLO URB.” sull’orlo del mantello della Vergine sopra il piede, mentre l’anno, in numeri romani “MDVII” 1507, è segnato vicino al gomito. Questa raffinata composizione fu realizzata esattamente un anno prima che egli venisse chiamato a Roma da Papa Giulio II per ricevere l’incarico degli affreschi destinati alla decorazione delle stanze vaticane.











Cesare Monti


olio su fasonite cm 30 x 40 di proprietà galleria elioarte


 Monti Cesare (Brescia, 1891 – Bellano, 1959).
Figlio di un barbiere, si recò giovanissimo a Parigi, dove tra il 1906 e il 1908 frequentò gli ambienti dei pittori impressionisti e post impressionisti e visitò i musei introducendosi alla conoscenza dei grandi maestri antichi e moderni. Rientrato in Italia si stabilì in Val Sabbia presso l'amico pittore Edoardo Togni. Nel 1912 per mezzo della borsa di studio "Legato Bruzzoni" del comune di Brescia poté trasferirsi a Milano e iniziarvi nel 1915 l'attività di pittore, nello studio aperto in via Bagutta 11. Lo scoppio della prima guerra mondiale, a cui partecipa, lo costringe ad una lunga pausa nella sua attività.
La sua evoluzione pittorica proseguì fino alla fine, passando dall'iniziale divisionismo ad una più libera pittura eseguita senza disegno, sull'onda dell'impressione, per giungere a confrontarsi coraggiosamente e consapevolmente con le nuove tendenze, in una sorta di figurativo/informale.


martedì 10 settembre 2019