auto antiche e moderne

venerdì 28 giugno 2013

Castello di Bran Transilvania Romania

In una stretta  valle che collega la Transilvania meridionale con la valacchia a solo 28 km a sud ovest di Brasov,intorno al 1377-82 , i sassoni costruirono questo castello per controllare questa vitale arteria commerciale.  Il castello è in buon stato di conservazione nelle sue strutture ancora risalenti al medioevo e posizionato in un contesto paesagistico  notevole . Dopo un lungo restauro  ha ricuperato l'aspetto di un  tempo quando vi dimorò il suo ospite più famoso, la regina Maria di Romania,nipote della regina Vittoria e sposata al principe Ferdinando nel 1893.    Non sono però questi i motivi che lo rendono il luogo più visitato della Romania,bensi la sua identificazione con il castello di Dracula.
Il castello ha solo ispirato lo scrittore della novella di Dracula per la descrizione del castello . Il vero castello del Conte e' stato distrutto dai Mongoli e non esiste più.Se verrete attratti dal richiamo di Dracula, non restate delusi quando capirete che lì il conte Vlad ha passato solo una manciata di giorni alla fine della sua vita,poichè ci sono molti altri motivi per visitare il castello. Primo fra tutti, il magnifico paesaggio che si scorge dalle numerose finestre, una vista a 360 gradi sulla sottostante vallata. Arroccato su uno sperone di roccia,



 il castello emerge dal bosco con file di torrette e bastioni. All'interno la sua struttura è fatta di strette scale, cunicoli, ballatoi e un intreccio di stanze spesso anguste . Recentemente la proprietà del complesso è tornata agli eredi della famiglia reale e buona parte del mobilio  d'epoca che  c'era è stato trasferito altrove.
Poco distante ,prima di entrare nel castello , merita una visita   il Villaggio museo comprendente alcuni interessanti esempi di architettura  locale, incluso un mulino per la follatura della  lana.

giovedì 20 giugno 2013

Sibiel e il Museo Zosim Oancea


SIBIEL

Campanile della chiesa ortodossa del XVIII secolo .

Tipico villaggio di impronta sassone, Sibiel, e probabilmente il villaggio più indicato per chi cerca serenità bucolica,ospitalità.
E' una comunità di pastori  e contadini , che vantano   lunghe  tradizioni .
 Rinomato il formagio ovino locale.Qui la terra, è  inadatta   all'agricoltura intensiva e i contadini pastori  lavorano piccoli appezzamenti loro concessi come seconda attività.
Oggi le case più ampie del villaggio sono trasformate in aziende agrituristiche,dove si viene accolti con grande cordialità ma senza invadenza e dove si possono gustare i migliori piatti del territorio, preparati dalle stesse padrone di casa.


Sibiel il villaggio e la chiesa ortodossa

Interno della  chiesa.

Un  ulteriore motivo per visitare Sibiel è  il museo delle icone dipinte su vetro situato di fianco alla chiesa.
La pittura di icone su vetro si diffuse in varie zone della Transilvania, Valle del Mures, zona di Fagaras,
zona di Brasov, valle del Sebes dintorni di Sibiu. La collezione di Sibiel possiede anche alcune icone provenienti da Bucovina e Benato,insiemne ad altre di ispirazione cattolica e probabile origine austriaca..

Al centro dell'icona ortodossa si trova sempre la figura  di Gesù Cristo, dal quale  tutti gli altri temi traggono la loro ragion d'essere.

Icona delle Feste (Pramicar) Dintorni di Sibiu seconda metà del secolo XIX,cm.46x52.

Un singolare intreccio tra influsso della tradizione bizantina tipica delle icone su legno e motivi legati a tradizioni e costumi locali caratterizza le icone realizzate nella valle del Mures. Tra quelle presenti nella collezione di Sibiel  merita particolare attenzione la Madonna con Bambino di  Sandu Popa.

Madonna  con  Bambino (Valle del Mures), 1806 cm.45 x 60.

Qui l'autore fa indossare alla  Madonna  il costume popolare  tipico delle donne della Valle del Mures :un modo efficace di presentare la Madre di Dio vicina agli uomini e, insieme di elevare l'umile realtà quotidiana dei contadini della Transilvania alla dignità celeste.


Savu Moga,  (1816 -1899)Annunciazione, Arpasul du Sus, 1877,cm 45x 49

In questa icona si nota la eccellente qualità e lo stile di pittura  che l'autore Savu Moga esprime con largo e sapiente uso di sfumature e mescolanza di colore,il tutto con straordinari effetti di raffinatezza. La naturalezza espressiva dei personaggi e temperata da un tratto statico tipicamente bizzantino, ma l'insieme della composizione brilla di grande suntuosità e precisione descrittiva, che finiscono quasi per sfociare nel lirismo.


Ultima Cena , Fagaras,seconda metà secolo XIX, cm.49 x 60.





Come egregiamento attestato nella icona qui presentata notevole è  l'architettura compositiva   con al centro il Pane ed il calice eucaristico benedetti da Gesù Cristo,con gli Apostoli in corale circolarità, mentre la porta sullo sfondo conferisce  alla scena  profondità di piani .
Le icone su vetro della Transilvania ci portano nel cuore di un mondo antico e sincero,dove fede e vita, lavoro e preghiera brillano nei colori di questi capolavori,dipinti da contadini e destinati a contadini.
Il museo Zosim Oancea di Sibiel custodisce, con le sue icone, una storia bellissima.  Quella di una bellezza sgorgata dalla fede  e  riteniamo  quindi presentare  alcune di queste opere.


Deposizione di Gesù



San Nicola (zona Brazov ) metà del secolo XIX cm. 61,5 x 71,5



Madonna  Addolorata

Madonna con Bambino Benedicente

martedì 18 giugno 2013

Le chiese fortificate in Transilvania

La Transilvania, regione di colline situata al centro della Romania, ha un panorama culturale particolare. Costretta alla coabitazione durante tanti secoli dei popoli rumeni, ungheresi e tedeschi, presenta una caratteristica unica al mondo, in una provincia piccola dove si trovano delle concentrazioni di chiese fortificate, e di chiese fortezze.

 Questo tipo di densità è stata la base della fortificazione delle chiese che furono costruite in seguito, durante l'nvasione mongola. Anche con tutte le trasformazioni profonde di questi secoli passati, è possibile ricostruire le fortificazioni delle chiese della seconda metà del XIII secolo: quasi tutte le basiliche del tempo della colonizzazione, le chiese che sono state costruite più tardi, conservano delle torri.


L'origine e la sviluppo della fortificazione delle chiese, sono legati al movimento della storia della Transilvania - dall'invasione dei Mongoli nel 1241 - 1242, all'invasione dei turchi nel 1395, fino alla sconfitta devastatrice preungherese nella battaglia di Mohács del 1526.





Noto per la sua chiesa fortificata,iscritta dall'Unesco nella Lista del Patrimonio dell'Umanità. il villaggio di Biertan si trova al centro di una verdissima vallata, che si incunea tra le colline poco a occidente di Singhisoara.
Gli edifici sono ancora di matrice sassone,benchè gran parte della popolazione di etnia tedesca,che ha fatto per secoli la storia di questo luogo, dopo il 1989 si è trasferita in Germania. Biertan possiede la più nota di tutte le chiese fortificate sassoni,arroccata su una collina è munita da due cinta e mezzo di mura. Ultimata soltanto nel 1516, recentemente restaurata è stata sede dei vescovi luterani dal 1572 al 1867.




 Anche la chiesa Sassone di Grossau a Cristian quattrocentesca,eretta su un tempio romanico del XIII sec è caratterizzata da un doppio muro di cinta è dotata di torri massicce.Dal 1752 in avanti, il villaggio è stato ampiamente dominato dalla popolazione protestante austriaca, che si rifugiò qui per sottrarsi all'oppressione cattolica.





Caratteristica di questa zona la numerosa presenza di cicogne che hanno posto i loro nidi sui pali della rete elettrica.

venerdì 14 giugno 2013

Sighisoara Romania

Quando  il sole cala dietro le colline della valle del Tarnava Mare,un minaccioso profilo di bastioni,torrette e guglie appuntite si staglia incombente su Sighisoara e allora appare più  naturale che questo sia il luogo natale di Vlad Tepes l'impalatore,l'uomo noto al mondo intero come Dracula.  

E' qui infatti, a Sighisoara, preziosa cittadina sassone,con la parte più antica ancora circondata dalle antiche mura che trovasi la sua casa  natale.
Nemmeno la romantica rilettura del personaggio dal bel film di Francis Ford Coppola ha riconciliato i romeni con il mito del conte vampiro. L'inevitabile sfruttamento turistico che in piu luoghi della Romania avviene attorno a questa figura non tragga in inganno : per i romeni il principe Vlad III di Valachia(1431-1476) è un eroe nazionale, indomito condottiero che sacrificò la propria vita per garantire al principato l'indipendenza dai turchi. Dall'aspetto  arcaico anche secondo gli standard romeni, Sighisoara figura nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e rappresenta un'introduzionr perfetta  alla Transilvania.Mostriamo infatti alcuni di questi aspetti.

The Mayor's House
The Bootmakers' Tower
The Tailors' Towe

                                                                                The Castaldo Bastion


 Il meccanismo dell'orologio si innesca, volteggiano le statuine di legno dipinte e suona il grazioso carillon.


 


-The Clock Tower XIV sec:
The Butchers' Tower

The Covered Staircase





Da notare le luci sui tetti a forma di occhi.






domenica 9 giugno 2013

Bucovina -Sfantul Ioan : La nuova chiesa di San Giorgio

Bogdan III ( "il cieco" figlio di Stefano il Grande) assieme al su erede  Stefanita,fece costruire tra gli anni 1514-1522 la  nuova  chiesa di "San Giorgio", edificio di transizione verso il secolo XIX ;il metropolita Teofan estende la sua superficie con  l'exonatrice (1575), durante il regno di Petru  Schiopul viene costruita la torre campanile (1589), Anastasia Crimca http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=ro&u=http://ro.wikipedia.org/wiki/Anastasie_Crimca&prev=/search%3Fq%3Dmitropolit%2Banastasie%2Bcrimca%26biw%3D1569%26bih%3D492
 fece costruire la   clisiarmita (1629),Ventamin Costance http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=ro&u=http://ro.wikipedia.org/wiki/Veniamin_Costache&prev=/search%3Fq%3Dveniamin%2Bcostache%26biw%3D1569%26bih%3D492
 ne aggiunge il loggiato (1829) .

L'architettura : costruzione ampia,che riprende i piani di Putna ed il monastero Neamt (Il Monastero di Neamț è un monastero della Chiesa ortodossa rumena è uno dei più antichi e dei più importanti della regione della Moldavia. La costruzione dei primi edifici avvenne tra il 1370 e il 1375).
La pittura, risalente al 1534 (interno ed esterno),è intonata all'edificio, cioè, monumentale,popolata da numerosi personaggi in scene complesse, espressive in un programma iconografico che ricorda  la Chiesa Principesca di Curtea de Arges. (Nel XIV sec. questa cittadina tranquilla fu, come indica il suo nome, la sede di una corte reale. Della sua epoca d’oro, la città conserva due bellissime chiese (chiesa episcopale e chiesa di San Nicola) che meritano da sole la visita. Curtea de Arges è anche la porta d’ingresso dei Carpazi, che potrete attraversare grazie a strade spettacolari come la Transfagarasan o il corridoio Rucar-Bran .La traversata dei Carpazi tramite la Transfagarasan è un’esperienza imprescindibile per chi ama le emozioni forti. La costruzione di questa strada vertiginosa, decisa da Ceausescu, costituì una vera impresa tecnica.)
Cosi ritornando all'argomento del post "Stefanul Ioan" lo citiamo come posto per custodire  la bara d'argento    (oggetto unico di provenienza italiana del sec. XV) contenente ler spoglie di San Giovanni  Novello, portate da Alessandro il Buono http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=ro&u=http://ro.wikipedia.org/wiki/Cetatea_Alb%C4%83&prev=/search%3Fq%3Dcetatea%2Balba%26sa%3DX%26biw%3D1569%26bih%3D492
 nel 1402 da Cetatea Alba   http://ro.wikipedia.org/wiki/Cetatea_Albă  - donde l'attuale nome del monastero.

sabato 8 giugno 2013

In giro per i monasteri della Bucovina:Monastero di Moldovita

Anche questo monastero si trova nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.Il monastero è un complesso più piccolo di quello di Sucevita, ma ugualmento ben difeso, con mura ricoperte di edera che circondano i bianchi edifici in pietra, dai tetti rivestiti di ciottoli neri e lucidi.
Il monastero fu fondato nel 1532 dal figlio illeggittimo di Stefano,Petru Rares,durante il cui regno i Turchi obbligarono la Moldavia a rendere omaggio e a riconoscere la sovranità ottomana



Più raccolto rispetto al complesso di Sucevita,conserva all'interno delle sue alte e larghe mura.nelle quali sono ancora visibili tre delle cinque torri originarie, una chiesa dedicata all'Anunciazione,con naos sopraelevato e torre, nartece aperto da tre arcate, porte e finestre gotiche.


La pianta è trilobata,con abside ettagonale,la cupola è esagonale  a doppio tamburostellare. Gli affreschi del monastero furono dipinti da Toma  di Suceava  nel 1537. in un tempo in cui Pietro Rares sperava ancora di resistewre, a dispetto dell'inesorabile avanzata dei Turchi dalla caduta di Costan tinopoli nel 1453.
Splendida rivisitazione dell'Assedio di Costantinopoli  affresco che si trova in basso lungo la pareste sud.
Gli affreschi sia all'esterno che all'interno,sia nella scelta dei temi,sia nella raffigurazione,sia nella loro collocazione. rappresentano l'esempio più  interessante dal punto di vista iconografico tra le chiese della  zona.
Su un fondo cromatico rosso e ocra, che suggerisce un impatto visivo omogeneo e smorza la vividezza degli altri colori, si stagliano personaggi immersi in realistici quadri di vita quotidiana.






martedì 4 giugno 2013

In giro per i monasteri della Bucovina:Monastero di Sucevita,

Situato nel paese omonimo nella valle del ruscello Sucevita,a 18 Km, Sud-Ovest della città di Radauti,il Monastero Sucevita fu costruito negli ultimi decenni del XVI° sec.,a tutto carico dell'intera famiglia voivodale Movila,dei quali Ieremia regnò in Moldavia fra gli anni 1595-1606.
 L'imponente cinta di mura ancora oggi bellissima nel suo aspetto compatto e armonico,ha fatto con la sua mole scudo agli affreschi dei muri esterni della chiesa.,
Ieremia Movila aggiunse alla chiesa due loggiati all'ingresso,sui lati nord e sud,i muri e le torri di cinta conferiscono al monastero aspetto di fortezza mediovale.

Torre della porta




Particolare dell'arcata d'ingresso della porta







La chiesa di La Risurrezione di Cristo è costruita sullo  stile tipico dell'architettura moldava-stle consalidatosi durante il regno di Stefano il Grande- armoniosa fusione degli elementi d'arte bizantina e gotica,a cui si aggiungono elementi di architettura delle vecchie chiese in legno di Moldavia.


La pittura esterna del monastero di Siucevita è la miglior conservata da tutto il gruppo delle chiese moldave dipinte all'esterno,l'unica a conservarsi  intatta essendo quella del lato settentrionale,qui viene raffigurata la  scena di "La scala delle Virtù"



ispirata alla Scala del Paradiso,opera in 30 libri di Giovanni Climaco,mistico eremita e abate del Sinai vissuto tra il VI e VII secolo.E' la  storia dell'anima nella  sua ascesa all'infinita  luce di Dio.La  battaglia tra il bene ed il male, l'umana aspirazione verso la perfezione, per la riconquista dell'immagine perduta in occasione della caduta di Adamo.




La  rappresentazione dell'Albero di Jesse mostra un accentuato decorativismo : i personaggi  sono racchiusi in  fooglie di acanto che sembrano formare dei medaglioni,con uno straordinario effetto ornamentale che fa apparire l'affresco simile ad un enorme tappeto  orientale.Alla  base dell'Albero di Jesse sono rappresentati i filosofi del mondo antico.

Sulle pareti delle tre absidi viene rappresentato in ben sette  registri il tema "La Preghiera di Tutti i Santi". Tema singolare nell'arte Cristiana-Ortossa, creazione della scuola di pittura di Moldavia,