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lunedì 25 ottobre 2010

Abbazia di Morimondo






foto di Malaguti Silvano testo di P. Mauro Loi

La chiesa
Pur essendo la quarta fondazione italiana e la prima in Lombardia (1134), la chiesa abbaziale si scosta da tutte le altre edificazioni cistercensi del XII secolo. L'aver iniziato la
costruzione della chiesa fino al 1182, ha fatto sì che fruisse delle esperienze precedenti .Infatti Morimondo è un esempio di architettura cistercense già evoluta verso lo stile gotico,
come è sottolineato dall'uso delle volte a crociera. Nella navata centrale, esse non sono a base quadrata, ma rettangolare, e ad ognuna di esse corrisponde una campata quadrata nelle
navate laterali aumentando perciò il senso di verticalità. Inoltre la grandezza di Morimondo è dovuta alla presenza di ben otto campate, diversamente dalle chiese abbaziali precedenti normalmente
più piccole. Ma la maestosità della chiesa di Morimondo è data dalla totale essenzialità, e dal senso di ordine dei mattoni a vista. Il Rinascimento ed il Barocco non hanno alterato lo stile e l'ordine del XII secolo.
Il chiostro
Nel chiostro nonostante gli inserimenti successivi (la costruzione dei tre porticati nel 1500-1505 e la sopraelevazione dei lati nord ed ovest verso la metà del XVIII secolo), è ancora leggibile la tipologia del complesso
monastico con l'usuale distribuzione degli ambienti.

Tra questi vanno ricordati: la sala capitolare che mantiene integralmente le sue caratteristiche originarie, e il refettorio con la cucina che si presentano in una splendida veste secentesca.
Il monastero
Un'altra peculiarità dell'abbazia è quella di essere edificata su più piani a ridosso di un avvallamento.Il piano del chiostro in tutta la parte monastica è il terzo 'sopra due livelli costituiti da ampie sale costruite con volte
sostenute da un susseguirsi di colonne, inoltre sopra la sala capitolare è ancora esistente il dormitorio dei monaci (originariamente un'unica sala). Questa elevazione di piani è integralmente esistente verso est e sud,
ma riguardava anche il lato dei conversi.
Visto da est e da sud il monastero quindi si presenta come un'imponente costruzione di quattro piani. Nonostante i saccheggi, i terremoti, nonché le modifiche seicentesche e la soppressione (1798), il monumento
è sopravvissuto e con esso sono vivi i valori per i quali fu costruito.
L'ABBAZIA E LA SUA INTENSA STORIA
II fervore dell'inizio
L'abbazia di S. Maria di Morimondo, presso Milano, ai "confini col territorio di Pavia,inizia la sua storia il 4 ottobre 1134 con l'arrivo di un gruppo di monaci fondatori provenienti dalla casa-madre ' di Morimond, in Francia. Accolti
inizialmente a Coronate, a circa un miglio dalla sede definitiva, i monaci scelsero poi il luogo per la costruzione del loro monastero, e l ' 1 l novembre 1136, quando si trasferirono a Morimondo, il cenobio doveva essere già parzialmente
costruito e abitabile. Nei primi anni la comunità ebbe una progressiva espansione nel numero delle vocazioni, tanto che in breve furono fondate due abbazie: ad Acqua fredda presso Como nel 1153 e a Casalvolone presso Novara nel 1169. Un segno notevole dell'intensa spiritualità è testimoniato dalla fiorentissima attività dello Scriptorium, finalizzata alla costituzione della biblioteca monastica,e alla dotazione iniziale di testi fondamentali delle due nuove filiazioni.
Anche dal punto di vista dell'attività agraria si ebbe una notevole espansione con un gran numero di grange insediate su un territorio di 36.000 pertiche milanesi . (Circa 24 Km ).

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