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martedì 18 giugno 2013

Le chiese fortificate in Transilvania

La Transilvania, regione di colline situata al centro della Romania, ha un panorama culturale particolare. Costretta alla coabitazione durante tanti secoli dei popoli rumeni, ungheresi e tedeschi, presenta una caratteristica unica al mondo, in una provincia piccola dove si trovano delle concentrazioni di chiese fortificate, e di chiese fortezze.

 Questo tipo di densità è stata la base della fortificazione delle chiese che furono costruite in seguito, durante l'nvasione mongola. Anche con tutte le trasformazioni profonde di questi secoli passati, è possibile ricostruire le fortificazioni delle chiese della seconda metà del XIII secolo: quasi tutte le basiliche del tempo della colonizzazione, le chiese che sono state costruite più tardi, conservano delle torri.


L'origine e la sviluppo della fortificazione delle chiese, sono legati al movimento della storia della Transilvania - dall'invasione dei Mongoli nel 1241 - 1242, all'invasione dei turchi nel 1395, fino alla sconfitta devastatrice preungherese nella battaglia di Mohács del 1526.





Noto per la sua chiesa fortificata,iscritta dall'Unesco nella Lista del Patrimonio dell'Umanità. il villaggio di Biertan si trova al centro di una verdissima vallata, che si incunea tra le colline poco a occidente di Singhisoara.
Gli edifici sono ancora di matrice sassone,benchè gran parte della popolazione di etnia tedesca,che ha fatto per secoli la storia di questo luogo, dopo il 1989 si è trasferita in Germania. Biertan possiede la più nota di tutte le chiese fortificate sassoni,arroccata su una collina è munita da due cinta e mezzo di mura. Ultimata soltanto nel 1516, recentemente restaurata è stata sede dei vescovi luterani dal 1572 al 1867.




 Anche la chiesa Sassone di Grossau a Cristian quattrocentesca,eretta su un tempio romanico del XIII sec è caratterizzata da un doppio muro di cinta è dotata di torri massicce.Dal 1752 in avanti, il villaggio è stato ampiamente dominato dalla popolazione protestante austriaca, che si rifugiò qui per sottrarsi all'oppressione cattolica.





Caratteristica di questa zona la numerosa presenza di cicogne che hanno posto i loro nidi sui pali della rete elettrica.

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