auto antiche e moderne

venerdì 30 ottobre 2015

Nostos -VIAGGIO A SEMINARA 1784-di Domenico Maria Managò

Domenico Maria Managò ci offre un appassionato e affascinante romanzo storico, che trova il suo centro nella cittadina di Seminara (Calabria)sul finire
del 1700. Una Seminara-all'indomani del disastroso sisma del 1783 che ha spaccato il paese e l'anima stessa delle case-dove la gente tenta il recupero e il ripristino del quotidiano vivere. E' in questa lacerata circostanza che giunge,da Napoli, il giureconsulto Alfonso Maria Campomarino,protagonista del libro.
Egli annota sul suo quaderno le cose che vede e gli incontri che ha.
Da li si originano pagine che propongono ampia e dettagliata documentazione sociale,economica,culturale,e altre legate a vicende personali di Alfonso che segnano,e per sempre,la formazione successiva di lui.
Numerosi sono i personaggi che determinano la vita del giovane e scandiscono le fasi di una sorta di Bildungsroman :accanto alla storica nobile famiglia dei Grimaldi seminaresi (ma di ceppo ligure),ecco apparire un mugolo di
"verosimili"comparse e, poi, le figure centrali di Angela (una iniziazione all'amore),di Adalgisa (l'amore nella sua pienezza), di Ciriaco Munafò ( il riflesso umile e schietto dell'io di Alfonso).
Il viaggio è un nòstos,un ritorno,certo di sapore omerico,che vive,anche per vie sotterranee e misteriose,del richiamo verso le origini,verso una sconvolgente presa di identità
C'è però, un'altro viaggio,quello che l'autore conduce all'interno del linguaggio,della  scrittura:un percorso in cui si incontra una fine retorica e un effluvio spontaneo,dove si ritrovano forti approcci di realismo e abbandoni ad avvenenti imagerie,sapienti scavi compiuti nei recessi più profondi dell'animo e l'alacre,fertile visitazione del Sacro.
E' una lingua che, pur quando sembra indulgere a ridondanze e lentezze,tende a rispecchiare,con fedeltà strenua la forma mentis di un popolo,la sua identificativa forma espressiva.
Proprio per questo l'avventura di Alfonso incede in piena osmosi con quella della terra nella quale la stessa avventura si snoda, così da trasfondere  una comunità umana e un luogo nella storia di un'anima.
Antonio Panizzi.

L'autore Domenico Maria Managò (Seminara 1948) vive da oltre trent'anni nell'estremo ponente ligure, è editore collaboratore di riviste di cultura,autore di testi teatrali,musicista.
TSG EDIZIONI-Taggia (IM) Via del Piano 108/c  tel 0184 46 10 48

mercoledì 14 ottobre 2015

Una gita sul Mincio


Il Mincio esce dal Lago di Garda presso Peschiera e prende a scorrere prima tra le colline moreniche del Garda fino a Valeggio sul Mincio poi nella pianura padana con un certo dislivello,bagnando lungo il suo corso inferiore la citta di Mantova.







Mantova
 
A sud della città entra nel Po come affluente di sinistra presso Governolo, dove è regolato da alcune dighe per consentire la  navigazione.



Il fiume è quindi navigabile con imbarcazioni piccole dal Lago di Garda ai laghi di Mantova e da questi all’immissione nel Po anche con imbarcazioni pesanti, che offrono la possibilità di gite per un osservazione fotografica della fauna ornitologica presente.




sabato 19 settembre 2015

San Benedetto PO -"I borghi più belli d'Italia".



La storia di San Benedetto Po è legata inscindibilmente con la nascita,la vita e la soppressione napoleonica dell'abbazia di Polirone.
Questa infatti è una delle abbazie  più importanti tra le mille che sorsero nell'Europa medioevale e la famiglia Canossa ne fu la principale artefice nello sviluppo con la donazione dei terreni necessari.
Particolari attenzioni vennero da Matilde di Canossa, che alla sua morte, avvenuta nel 1115, volle
essere qui sepolta.  I resti di Matilde furono poi trasferiti,nel 1634, per volontà del papa Urbano VII,
in Vaticano nella  basilica di  San Pietro all'interno di un mausoleo disegnato dal Bernini.

Oggi San Benedetto Po è un importante centro turistico, insignito del riconoscimento "i borghi più belli d'Italia" per la visita del complesso monastico,della imponente basilica , del Museo Civico con le sue raccolte etnografiche e infine per le eccellenze gastronomiche del posto.


























Ritratto di Matilde di Canossa a Cavallo















Map of san benedetto po

San Benedetto Po
Comune italiano

San Benedetto Po è un comune italiano di 7.486 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.





domenica 13 settembre 2015

Pavia La chiesa di San Pietro in Ciel d'oro. La tomba di Sant'Agostino






S. Agostino riposa nella Basilica pavese di San Pietro in Ciel d’Oro fin dal 725 (circa) per volere del re longobardo Liutprando che riscattò il corpo portandolo via dalla Sardegna dove era stato portato dalla sua prima sepoltura in Africa nella Basilica di Ippona. La cassa di argento di origine longobarda, fatta costruire per proteggere le reliquie, venne nascosta nel corso dei secoli per impedire eventuali furti sacrileghi durante le invasioni o i saccheggi che la città ha subito.


Il  legame  fra  il  santo,  sepolto  nella  Basilica  di  San  Pietro  in  Ciel d’Oro  dal  sec.  VIII  e  Pavia  è  testimoniato  anche  dal  “rito delle quattro chiavi”  con  cui viene  aperta  la  grata  che  protegge  l’urna  altomedievale  nella  quale  è  conservato il  corpo  di  Sant’Agostino.  Per  aprire  la  grata  è  necessario  azionare contemporaneamente le quattro chiavi che appartengono rispettivamente al vescovo di Pavia, al sindaco di Pavia, al Priore della comunità agostiniana pavese  e  al  rappresentante  del  Capitolo  della  Cattedrale  di  Pavia: l’utilizzo  contemporaneo  delle  chiavi  “testimonia l’essere Sant’Agostino concittadino di tutti i pavesi”.





sabato 12 settembre 2015

PAVIA San Pietro in Ciel d'Auro: SEVERINO BOEZIO


SEVERINO BOEZIO

Anicus Manlius Severinus Boethius   Roma 475 Pavia 525 è stato un filosofo romano
Le sue opere influenzarono notevolmente la filosofia cristiana del Medio Evo, tanto che alcuni lo collocano tra i fondatori della   Scolastica Papa Leone XIIII ne approvò il culto per la Chiesa in Pavia, che lo festeggia il 21 luglio.


Boezio studiò alla scuola di  Atene,  retta dallo scolarca Isidoro d'Alessandria ,dove si insegnavano soprattutto  Aristotele e Platone   insieme con le quattro scienze fondamentali per la comprensione della filosofia platonica, l'aritmetica, la geometria, l'astronomia e la musica. 


Cosi scriveva nel X canto del Paradiso Dante Alighieri : 
 "Per vedere ogni ben dentro vi gode
l'anima santa che 'l mondo fallace
fa manifesto a chi di lei ben ode.
Lo corpo ond' ella fu cacciata giace
giuso in Cieldauro; ed essa da martiro 
e da essilio venne a questa pace.""



Dentro vi gode l'anima santa che dimostra la  fallacia del mondo a chi
legge bene le sue opere,giacchè ora vede il sommo bene (Severino Boezio).
Lo corpo da cui essa fu strappata giace sulla Terra nella basilica di
S. Pietro in Ciel d'Oro e la sua anima giunse a questa pace dal martirio e dall'esilio terreno

martedì 8 settembre 2015

SICILIA Monte Cofano e la sua torre.

Torre della Tonnara
Nella  parte Orientale di Monte Cofano, nella splendida vallata di Calazza,tra falesie ricoperte a macchia  Mediterranea e l'azzurro incontaminato del mare, si erge la Torre Cofano, (XVII secolo).
Sorta come torre di avvistamento per la difesa di quel  tratto di costa che va da Punta del Cofano fino a tutto il golfo di Makari,fu successivamente destinata a luogo per la lavorazione del tonno e guardiana della tonnara:dice il Camilleri, (secXVI), "Torre accomodata per la guardia di una Tonnara detta Cofano".(1 p 159)
Il mare dove essa specchia tutta la sua  maestosità è lo stesso di quel tempo cantato da Virgilio nel  libro V dell'Eneide, infatti poco distante dalla Torre, in quell'immenso mare cristallino,affiora lo scoglio Scialandro,
al quale l'erudizione della zona vuole allocare parte dei  leggendari ludi di Enea.
Oggi destinata a diventare centro etnico -antropologico, dove il visitatore può scoprire le tradizioni,lo scenario e gli odori che la natura ci offre, e perchè no, iniziare il cammino per visitare la Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano.









                                                                                          tutte le foto sono di elioarte 

sabato 22 agosto 2015

La Sicilia vista da Scilla e le piu belle vedute della Calabria.

Foto ed elaborazione elioarte 2015)

 Le più belle vedute della Calabria foto elioarte 2015



Palmi (foto della cittadina di Palmi vista dal Monte S. Elia)
                                                               Ulivi centenari a Seminara                      

foto elioarte Calabria 2015