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venerdì 6 maggio 2016

Scapigliatura

A Pavia dal 26 febbraio al 5 giugno 2016 le sale delle Scuderie del Castello Visconteo  ospiteranno“Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”
Al fine di offrire una panoramica completa del mondo degli scapigliati, l’esposizione sviluppa un percorso tra pittura, scultura, letteratura e musica per far rivivere al pubblico l’atmosfera di questo movimento nelle sue principali forme espressive.
La mostra presenta una selezione di circa cinquanta opere degli artisti più rappresentativi della Scapigliatura tra i quali Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Luigi Conconi.



Lungo le sale delle Scuderie i visitatori saranno accompagnati dalle parole di Tranquillo Cremona che racconterà lo straordinario fermento culturale dell’epoca, la vita, l’opera e le forti personalità dei suoi compagni scapigliati. Un racconto pittorico, ma anche un racconto musicale e letterario che andrà ad approfondire i principali scritti degli autori della Scapigliatura che hanno dato il via non solo ad una rivoluzione in campo artistico ma ad un vero e proprio fenomeno morale e politico molto importante per il nostro Paese.





Gli scapigliati erano animati da uno spirito di ribellione nei confronti della cultura tradizionale e il buonsenso borghese. Uno dei primi obiettivi della loro battaglia fu il moderatismo della  cultura ufficiale  italiana. Si scagliarono sia contro il Romanticismo  italiano , che giudicavano languido ed esteriore, sia contro il provincialismo della cultura   risorgimentale. 

   Guardarono in modo diverso la realtà, cercando di individuare il nesso sottile che legava quella fisica a quella psichica. Di qui il fascino che il tema della malattia esercitò sulla loro  poetica  , spesso riflettendosi tragicamente sulla loro vita che, come quella dei  bohémiens  francesi , fu per lo più breve.
Di fronte agli aspetti della modernità, il progresso economico, quello scientifico e tecnico, gli scapigliati assumono un atteggiamento ambivalente: da un lato il loro impulso originario è di repulsione e orrore, come è proprio dell'artista, che si aggrappa a quei valori del passato, la Bellezza, l'Arte, la Natura, l'autenticità del sentimento, che il progresso va distruggendo;   dall'altro lato, rendendosi conto che  quegli ideali sono ormai perduti, essi si rassegnano, delusi e disincantati, a rappresentare il "vero", gli aspetti della realtà presente e ad accettare la scienza positiva che li mette in luce





Eugenio Gignous Tranquillo Cremona in atto di dipingere all'aperto il ritratto di Benedetto Junk, 187
la Risata di tranquillo Cremona
olio cm.57,5 x 36,5


Tranquillo Cremona

TRANQUILLO CREMONA, IL PITTORE UCCISO DAL BIANCO

 

La vicenda, tragica e romantica allo stesso tempo, della morte di Tranquillo Cremona che finiva i quadri sfumando i colori con le dita.

E’ il 10 giugno 1878. Tranquillo Cremona, giovane pittore di 41 anni, si accinge a terminare il suo quadro dal titolo ‘Edera’. Un quadro simbolista dedicato all’eterna fedeltà delle promesse d’amore. Due amanti in primo piano (due donne a guardare bene, a testimoniare l’anticonformismo del pittore) e la pianta sempreverde, avvinta al corpo del muro.

Tranquillo Cremona, Edera il suo ultimo dipinto

Da qualche giorno sta soffrendo di dolori al ventre, quasi insopportabili. Era saturnismo, intossicazione da piombo. Il quale era contenuto nel colore bianco, che egli prediligeva e con il quale otteneva quegli effetti di luce e quell’estremo sfumato che contraddistingueva i suoi dipinti.

Tranquillo Cremona, difatti, dopo un primo intervento con i pennelli, rifiniva le opere con le dita, per ottenere lo ‘sfumato sul contorno’: il pollice per espandere la luce, l’indice o il medio per dare il lume, con maggior precisione. Tutte le dita per rendere la massima vaporosità ai propri dipinti.

Tranquillo Cremona conversazione

Nonostante i dolori, sempre più frequenti, il giovane pittore è risoluto a terminare il quadro. E allora, lasciati da parte i pennelli, sfuma con le dita il tanto amato colore bianco. Questa tecnica, che, come detto, adopera spesso, gli consente di ottenere quei giochi luminosi, quelle sognanti atmosfere fatte di forme indefinite, come avvolte da un vapore, quasi proveniente dalle stazioni di Monet.

Tra un gesto e l’altro, inconsapevolmente, porta il dito alla bocca. E questo porterà alla sua morte per avvelenamento da piombo. Per colpa della biacca, quel bianco prediletto, prodotto da pigmento altamente tossico ottenuto dal carbonato basico di piombo.

Biacca, bianco piombo di Tranquillo Cremona

Finì così la vita di Tranquillo Cremona, pittore appartenuto alla Scapigliatura lombarda e punto di riferimento di artisti come Medardo Rosso e Umberto Boccioni, per la natura sfatta delle sue immagini dovuta al suo ostinato sforzo di fondere le figure con l’ambiente.

Le cronache scapigliate milanesi raccontano di un personaggio suggestivo, ma al contempo strano ed anticonformista. E, a questo riguardo, sono famosi alcuni aneddoti che lo riguardano, soprattutto con i suoi ‘colleghi’ della Scapigliatura. Per esempio così parlava di lui Carlo Dossi: ‘Studiano gli scienziati il modo d’immagazzinare il sole. Io dico loro: guardate i quadri di Tranquillo Cremona‘. Oppure, in un’altra occasione parlando con Cremona stesso gli disse: ‘Oggi sei più stupido del solito’ e Cremona rispose: ‘È per poter farmi capire da te’. Infine, tra le cose più curiose che lo riguardano, viene sempre citata la questione del bizzarro elmo da soldato romano, con una candela al posto del cimiero; se lo metteva in testa per andare al bagno di notte.

Ecco qua alcuni dei suoi capolavori.







venerdì 30 ottobre 2015

Nostos -VIAGGIO A SEMINARA 1784-di Domenico Maria Managò

Domenico Maria Managò ci offre un appassionato e affascinante romanzo storico, che trova il suo centro nella cittadina di Seminara (Calabria)sul finire
del 1700. Una Seminara-all'indomani del disastroso sisma del 1783 che ha spaccato il paese e l'anima stessa delle case-dove la gente tenta il recupero e il ripristino del quotidiano vivere. E' in questa lacerata circostanza che giunge,da Napoli, il giureconsulto Alfonso Maria Campomarino,protagonista del libro.
Egli annota sul suo quaderno le cose che vede e gli incontri che ha.
Da li si originano pagine che propongono ampia e dettagliata documentazione sociale,economica,culturale,e altre legate a vicende personali di Alfonso che segnano,e per sempre,la formazione successiva di lui.
Numerosi sono i personaggi che determinano la vita del giovane e scandiscono le fasi di una sorta di Bildungsroman :accanto alla storica nobile famiglia dei Grimaldi seminaresi (ma di ceppo ligure),ecco apparire un mugolo di
"verosimili"comparse e, poi, le figure centrali di Angela (una iniziazione all'amore),di Adalgisa (l'amore nella sua pienezza), di Ciriaco Munafò ( il riflesso umile e schietto dell'io di Alfonso).
Il viaggio è un nòstos,un ritorno,certo di sapore omerico,che vive,anche per vie sotterranee e misteriose,del richiamo verso le origini,verso una sconvolgente presa di identità
C'è però, un'altro viaggio,quello che l'autore conduce all'interno del linguaggio,della  scrittura:un percorso in cui si incontra una fine retorica e un effluvio spontaneo,dove si ritrovano forti approcci di realismo e abbandoni ad avvenenti imagerie,sapienti scavi compiuti nei recessi più profondi dell'animo e l'alacre,fertile visitazione del Sacro.
E' una lingua che, pur quando sembra indulgere a ridondanze e lentezze,tende a rispecchiare,con fedeltà strenua la forma mentis di un popolo,la sua identificativa forma espressiva.
Proprio per questo l'avventura di Alfonso incede in piena osmosi con quella della terra nella quale la stessa avventura si snoda, così da trasfondere  una comunità umana e un luogo nella storia di un'anima.
Antonio Panizzi.

L'autore Domenico Maria Managò (Seminara 1948) vive da oltre trent'anni nell'estremo ponente ligure, è editore collaboratore di riviste di cultura,autore di testi teatrali,musicista.
TSG EDIZIONI-Taggia (IM) Via del Piano 108/c  tel 0184 46 10 48

sabato 9 novembre 2013

Oltre l'evento.

da "Io donna"  del 2.11.2013
luci e colori di "elioarte" 
 
foto di e.bugge 
 
 
 
 
 

venerdì 16 agosto 2013

Michele Rizzardi Pittore

Uno degli ultimi dipinti di M. Rizzardi

 

Chi è Michele Rizzardi ?



Michele Rizzardi- Disegnatore di Fumetti e illustratore professionista con esperienza come animatore di cartoon e illustratore per web.
 Ha conseguito presso  l’istituto d’arte B.Angelico il Diploma di Maestro d’Arte e Maturità d’Arte applicata con specializzazione in disegno architettonico .

Ha  inoltre   diploma con specializzazione in fumetto,illustrazione e disegno animato conseguito presso la scuola del fumetto di Milano. 

Ha collaborato con la  Wizard of the Coast per la realizzazione del fumetto “Forgotten  Realms ”il Signore degli  Anelli  distribuito  negli Stati Uniti dalla Diamond, principale distributore di fumetti americana. 
Ha iniziato a lavorare professionalmente fin  dal 1995.

Molti i suoi lavori : “ It’s Art Contest “Human Nature -“ Illustrazioni  Multimedia Kev Visual per studio ambientazione Videogiochi”-  “Swet End” Ritratti di Morti Inaspettate- Absolute Vodka Kev visual per Spot TV-Garnier Fructis Advergame frame intro Cartoon- Diesel Loverdose Lancio nuovo Profumo Loverdose – e  molti  altri per la Buitoni- Rio Mare- Coca Cola, sia  in campo nazionale che internazionale.








In  arte, come pittore ,  segue una sua idea  in continua evoluzione,che lo caratterizza in modo del tutto innovativo nella creazione di una spazialità legata  alle continue   esperienze  della sua  attività lavorativa.  

Eccolo    risolvere  nella immediatezza  del  colore    determinato , scevro da compromessi , la ricerca di un nuovo modo di espressione e di contatto con il mondo circostante.

Lo abbiamo visto  lavorare, ci è piaciuto,   quindi   lo presentiamo ai nostri lettori.

 

mercoledì 6 giugno 2012

Omero nel Baltico

Omero nel Baltico di Felice Vinci è la conclusione della ricerca sull’origine dei poemi omerici iniziata dell’autore del libro fin dal 1992. Il libro , pubblicato anche in USA con il titolo The Baltic Origins of Homer’s Epic Tales,è stato adottato come testo dal Bard College di New York,nell’ambito di un corso di alti studi su Omero. Il reale scenario dell’Iliade e dell’ Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo, dove dà adito ad innumerevoli incongruenze (un clima sistematicamente freddo e perturbato, battaglie che proseguono durante la notte, eroi biondi intabarrati in pesanti mantelli di lana, fiumi che invertono il loro corso, il Peloponneso pianeggiante, isole e popoli introvabili...), ma nell’Europa settentrionale. Le saghe che hanno dato origine ai due poemi provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, dove nel II millennio a.C. fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia e Itaca; le portarono in Grecia, in seguito al tracollo dell’optimum climatico, i grandi navigatori che nel XVI secolo a.C. fondarono la civiltà micenea: essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca, e perpetuarono di generazione in generazione, trasmettendolo poi alle. epoche successive, il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, avvenuta in seguito all’introduzione della scrittura alfabetica in Grecia, attorno all’VIII secolo a.C., ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale.

domenica 6 novembre 2011

Colori di Autunno


L’ultima opera in ordine temporale realizzata dal maestro ing. Bugge Giuseppe, dal titolo “ Colori di Autunno, ci ha in particolar modo colpito per il pathos che traspare nell’impasto cromatico dei colori d’insieme.
Le tinte calde dell’autunno memorizzati nella mente del pittore vengono poi trasferiti sulla tela con una dolcezza di toni che lasciano intravedere in pieno la sensibilità artistica dell’autore.
I gialli ocra evanescenti dei diversi piani vanno a completarsi nel colori dei faggi in primo piano,creando così una piacevole ed armonica visione d'insieme che infonde una serenità d'animo eccezionale . Opera quindi ben equilibrata e riuscita segna una nuova fase pittorica del maestro,
http://elioarte.blogspot.com/2020/02/colori-di-calabria-delling-giuseppe.html