auto antiche e moderne

lunedì 18 novembre 2019

mercoledì 13 novembre 2019

Fotografia al collodio

Il collodio umido è una delle più antiche tecniche fotografiche. Si dice sia stato inventato intorno al 1851 da due chimici che operavano in modo indipendente fra loro: Frederick Scott Archer e Gustave Le Gray. Il primo è accreditato oggi come inventore ufficiale . Il collodio umido è chiamato anche ambrotipo, dal nome che Scott Archer coniò per la sua invenzione.
esempio di foto al collodio.     oggi  questa tecnica fotografica è in  netta ripresa  e trova molti amanti della  fotografia che ne fanno oggetto di studio : < vedi risultati  nell'immagine sopra riprodotta <.
una lastra di alluminio impressionata al collodio


martedì 12 novembre 2019

Alessandro Magnasco

   



 Alessandro Magnasco



                                                     autoritratto di alessandro magnasco
 pittore genovese Alessandro Magnasco chiamato dai suoi clienti Lisander (o Lissandrino) per la bassa statura.
Figlio di Stefano Magnasco e di Livia Caterina Musso, Alessandro nacque a Genova nel 1667 ed ebbe una sorella, Artemisia, e un fratello, Giuseppe. Con la morte del padre Stefano, anche lui pittore allievo di Valerio Castello, Alessandro Magnasco venne affidato a un mercante della sua città natale che, nel 1682 circa, lo condusse a Milano come allievo di Filippo Abbiati. Nella città lombarda venne influenzato soprattutto dalla pittura veneziana dell’epoca, fatta di materia pastosa e sfaldata con violenti contrasti sia cromatici che luministici che in seguito avranno una forte influenza anche nella pittura di suoi contemporanei, come il vedutista veneziano Marco Ricci.

pescatori di Anguille   OLIO su  tela cm.33,5   x  41,5
galleria  Elioarte opera  attribuita alla  cerchia Alessandro  MAgnasco FINE 600 PRIMI 700
Alessandro Magnasco  detto  Alessandrino  All’inizio della sua carriera fu un ritrattista, ma non si sa nulla di questo aspetto della sua produzione artistica. In seguito si dedicò al tipo di opere per cui oggi è conosciuto: scene melodrammatiche ambientate in paesaggi burrascosi, rovine, conventi e monasteri. anche piccole  tele di paesaggi  con figure.
Considerato uno dei pittori più originali del Settecento italiano, ha una pennellata nervosa, guizzante con effetti di luce, spesso macabri, che anticiparono la pittura dei secoli successivi da William Turner agli Impressionisti.
Alessandro Magnasco ci fa comprendere bene l’ansia che percorse l’Europa poco prima della caduta dell’Ancien Regime con lo scatenarsi della Rivoluzione francese.

                                     

                                                                   


lunedì 11 novembre 2019

Albrecht Durer



Albrecht Dürer: Leprotto (Vienna)
Albrecht Dürer:   Leprotto  
nel Museo dell’Albertina, Vienna.

l ritorno della lepre


La Pasqua è ancora lontana, ma l’ ALBERTINA ha già tirato fuori dal suo deposito la lepre più conosciuta al mondo. Solo ogni paio d’anni il delicato acquerello di Albrecht Dürer (1471-1528) può essere esposto al pubblico. Risale al 2016 l’ultima volta in cui è stato esposto, e per sole sette ore. L’afflusso sarà sicuramente enorme, visto che questa raffigurazione così naturale di un leprotto continua ad affascinare nei secoli.
Ma la lepre è solo una delle numerose straordinarie opere di Dürer esposte nell’ambito di questa mostra. Con oltre 140 lavori, l’Albertina possiede il patrimonio più significativo dei disegni del maestro. Integrati da preziosissimi prestiti internazionali, vengono presentati al pubblico oltre 100 disegni, una dozzina di dipinti, appunti personali e altri documenti rari.








ritratto di  Albrecht Durer


All’Albertina di Vienna è in corso (fino al 6 gennaio 2020) la grandiosa mostra (più di 200 le opere esposte) dedicata ad Albrecht Dürer, che presenta al pubblico, per la prima volta dalla riapertura nel 2003 del museo, un’ampia selezione dei magnifici disegni di Dürer, conservati dal museo viennese (l’Albertina possiede infatti più di 140 disegni del maestro di Norimberga) che sono per l’occasione accostati ad altri numerosi capolavori (tra disegni, incisioni e dipinti) di Dürer provenienti da alcune delle più prestigiose collezioni europee.

La mostra si apre con due delle più sorprendenti testimonianze della produzione grafica di Dürer, come l’Autoritratto a tredici anni del 1484 (facilmente accostabile con l’Autoritratto del 1486 del padre di Dürer) e l’Autoritratto da nudo del 1499. Cuore della mostra sono sicuramente i celeberrimi acquerelli naturalistici realizzati da Dürer attorno all’inizio del XVI secolo come la stupefacente Ala sinistra di un Blue Roller (1500), lo splendido Leprotto (1502) o la cosiddetta Grande zolla (1503). In mostra, accanto ai capolavori più preziosi e difficilmente ammirabili, sono ovviamente presenti anche tutti i più celebri capolavori di Dürer





Guglielmo Ciardi vele sulla laguna 800 italiano





                  "La laguna con Venezia sullo sfondo"
48x58 olio su tela

Opera firmata in basso a sinistra










vele a Venezia di Guglielmo Ciardi

Guglielmo ciardi

GUGLIELMO CIARDI




Ritratto virile autoritratto
Olio su tela, 50 x 37,3 cm
Firma a sinistra: G. Ciardi 1912




Guglielmo Ciardi nacque a Venezia il 13 settembre 1842.
Terminati gli studi classici nel collegio di Santa Caterina,anziché seguire i consigli del padre ed iscriversi all’Università di Padova per diventare notaio si iscrisse, nel 1864, all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
 Qui frequentò, tra gli altri, i corsi di prospettiva tenuti da Federico Moja e le lezioni di paesaggio di Domenico Bresolin.
Mattino  sll'altopiano di Asiago
Il primo dipinto a noi noto, Paesaggio di montagna, risale al 1862 e appartenne all’amico pittore Luigi Nono.
In questi anni fece la conoscenza di Ippolito Caffi e Federico Zandomeneghi.
Fin da subito orientò la sua pittura verso il genere paesaggistico (Marina chioggiotta e Dopo il temporale, 1867, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna), rifacendosi alla lezione dei vecchi maestri veneti.
Assetato di nuove conoscenze intraprese numerosi viaggi di studio nel 1868: a Firenze, attratto dalle novità della scuola macchiaiola  ( si ricordi l’unica testimonianza pittorica del soggiorno fiorentino: Sulla via di Fiesole), poi a Napoli dove frequentò MorelliFilippo Palizzi e la scuola di Resina e infine a Roma dove, su ispirazione dell’amico Nino Costa, frequentò la campagna circostante e i luoghi di Ariccia.
Di questo periodo è il dipinto I dintorni di Roma, situato attualmente a Venezia presso Ca’ Pesaro.
Queste nuove esperienze lo allontanarono dai vecchi schemi in favore di nuove concezioni compositive (Dintorni di RomaCapriLa valle dei mulini a SorrentoA Licola, Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro).
Nel 1869 tornò a Venezia e sposò Linda Locatelli dalla quale ebbe Beppe ed Emma, anch’essi pittori.
Dalla fine degli anni ’70 partecipò regolarmente alle esposizioni delle Promotrici di Genova  e Torino.
 Negli anni ’80 Guglielmo Ciardi variò la stesura del colore, in favore di una valorizzazione luministica (Messidoro, 1883, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna;Mattino alla Giudecca, 1890, Trieste, Museo Revoltella).
Nel 1878 iniziarono le partecipazioni alle grande mostre internazionali, la prima, assieme a Favretto, all’Esposizione Universale di Parigi, con due dipinti tra i quali Laguna di Venezia fu segnalato da Luigi Chirtani de “L’Arte Italiana” come “uno dei lavori migliori” della sezione italiana.
Nel 1883 prese parte  all’Esposizione Internazionale di Monaco con 5 dipinti.
 Undici anni dopo  ottenne la cattedra di “Scuola di vedute di paese e di mare” all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
L`anno successivo partecipò alla fondazione della Biennale veneziana  dove espose le proprie opere per undici edizioni.
In questi anni compì numerosi viaggi a Firenze, Napoli, Capri e anche Parigi, Monaco di Baviera e Londra.
Guglielmo Ciardi morì a Venezia il 5 ottobre del 1917.




Guglielmo Ciardi Guglielmo Ciardi Guglielmo CiardiGuglielmo Ciardi 21.04.2016 - 18:00 Prezzo realizzato: ** EUR 106.250,- USD 120.000 ,- Stima: EUR 50.000,- a EUR 70.000,- USD 58.000 ,- a USD 81.000 ,- Conversione valuta Guglielmo Ciardi (Treviso 1842–1917 Venice) Lagoon, signed Ciardi, oil on canvas, 35 x 64 cm, framed, (GG) Provenance: Leslie Hindman Auctioneers, Chicago, 14th of May 1993, lot 218; private collection Italy. Catalogued and illustrated in: Volker and Erwin Silbernagl, Pittori a confronto, Edition Silbernagl, 1995, p. 35 (image upside down) and p. 47. Nico Stringa, Guglielmo Ciardi, catalogo generale dei dipinti, Ed. Antiga, 2007, p. 221, no. 128. Exhibited: Daverio, Pittori a confronto, Volker und Erwin Silbernagl, 19 November–23 December 1995. Guglielmo Ciardi depicted Venice many times during his career, and his fascination with Venice, its architecture and inhabitants never diminished. He was one of Italy’s most faithful adherents of plein air painting. He trained at the Venice Academy under the landscape painter Domenico Bresolin (1814-1890). During study trips around Italy he absorbed new influences: it was in Florence with Silvestro Lega (1826-1895) and Telemaco Signorini (1835-1901), in Rome with Nino Costa (1826-1903), and in Naples with Domenico Morelli (1823-1901) that he became enamoured with plein air painting, a style which then became central to his art. He later returned to Venice where he remained for the rest of his life, seeking to render the atmosphere of the lagoon. The present lot highlights his talent for capturing light with perfection. The treatment of the brushstrokes depicting the water are modern in character. Here the lagoon draws our eye through the reflection of the light in the water. The masts with their colored sails seem to move with the rhythm of the water. On the right-hand side a mother stands with her two children. In the background lies the city of Venice. Esperto: Gautier Gendebien Gautier Gendebien +39-334-777 1603 Gautier.Gendebien@dorotheum.it

giovedì 7 novembre 2019

una fiaba di Giuseppe Buggè un quadro e cento ricordi.


: Una serie di ricordi tornano alla mente, un vecchio frantoio tra gli ulivi centenari,il ponte su cui correva il trenino a vapore,il campanile  in cima  al paese     con il suo  orologio sempre fermo  il tutto in una atmosfera  fiabesca di tempi passati ma sempre  nell'animo del pittore.

https://elioarte.blogspot.com/2020/02/colori-di-calabria-delling-giuseppe.html


sabato 2 novembre 2019

una villa in vendita a pochi minuti dal cuore di milano.

A  soli  20 minuti da Milano Porta Venezia,  fermata ferroviaria del passanteMilano - Pavia,.fermata  stazione Certosa è ubicata     .in via Dante al n:° 2 una  villetta   oggi in  vendita.i.Da  qui Con una breve  passeggiata si raggiunge  l’ingresso della Certosa di Pavia.
     



alcune foto della  villa:

Terrapieno antistante il soggiorno
Garage
Cameretta con mobili Liberty

una  camera da letto
camino nel soggiorno
Per informazioni telefonare al cell. 3803586051