auto antiche e moderne

venerdì 3 dicembre 2010

San Pedro de Atacama e Torres del Paine


Deserto di Atacama


Deserto di Atacama



Torres del Paine


DIRITTI D'AUTORE ©
San Pedro de Atacama, insieme a Torres del Paine, é uno dei punti d'arrivo obbligati in Cile. Geograficamente si trova nella "Segunda Región". Le città piú vicine dalle quali si puó arrivare sono: Antofagasta (5 ore approssimativamente in macchina o autobus) e Calama (via aerea). San Pedro de Atacama é visitato annualmente da migliaia di turisti provenienti da diverse parti del mondo, specialmente EEUU, Europa, Asia
San Pedro de Atacama meraviglia dal primo momento d'arrivo. I colori del deserto a differenti ore e il cielo trasparente e intenso, formano una atmosfera poche volte ripetibile in altri luoghi del mondo Energetico, circondato da numerosi vulcani. Il motivo della sua bellezza come zona turistica, si deve ai paesaggi vicini, e alle zone vulcaniche
Così, luoghi come i Geyser del Tatío, con i suoi getti d'acqua calda all'alba o” las Termas de Puritama”, con le sue acque tiepide e chiare , sono punti da visitare.
La valle della Luna, la cordigliera “ de la sal “ , la valle della morte , sono altre bellezze naturali nel deserto di Atacama.

domenica 28 novembre 2010

La fotografia che fa bene



Da Vivi Milano 24.11.2010

La fotografia che fa bene -
A Mario De Stefanis, stampatore raffinato recentemente scomparso, la galleria Bel Vedere
dedica una mostra riunendo per l’occasione molte firme affermate della fotografia, amici e
professionisti che ebbero la fortuna di frequentare il suo laboratorio per lo sviluppo e la stampa analogica.
Marco Anelli, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Carla Cerati, Francesco Cito, Mario Cresci e altri celebri autori hanno donato 50 opere fotografiche aderendo all’iniziativa espositiva curata da Gloria Norfo, Toni D’Ambrosio e Massimo Mangione. Tra le .fotografie in mostra, si riconoscono «Beirut» di Gabriele Basilico, una lucida riflessione sulla città dei
conflitti, «Milano, 31 maggio 1974, in piazzale Dateo» della giornalista Liliana Barchiesi, attenta indagatrice delle tematiche sociali e il ritratto di Anna Magnani di Federico Patellani. Mentre la relazione tra l’uomo e l’opera architettonica si esprime con il progetto di decostruzione della Defense (Parigi) firmato da Enrico Savi. Le immagini partecipano a un’ iniziativa benefica a favore della Fondazione Areté Onlus del San Raffaele. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’Unità Operativa di Ematologia e Trapianto Midollo Osseo.

Giovanni Pelloso
GALLERIA BEL VEDERE. VIA
SANTA MARIA VALLE 5 02.45.47.24.68. ORARIO:
DA MAR. A DOM. ORE 15-19. DAL 25 NOVEMBRE
(ORE 18) AL 23 DICEMBRE.

venerdì 26 novembre 2010

BREAKING NEWS




FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA DA MEDIORIENTE E AFRICA

ANDREA LANDI
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, invita all'inagurazione della mostra

B R E A K I N G N E W S

a cura di Filippo Maggia curatore capo Fondazione Fotografia

SABATO 27 NOVEMBRE 2010 ,ore 18
MODENA, ex Ospedale Sant'Agostino

Oggetto d’indagine sarà la scena artistica contemporanea di Medio Oriente e Africa, esplorata attraverso le opere fotografiche e video di 21 artisti, provenienti da 12 diversi Paesi.
L’elenco degli artisti selezionati include: Philip Kwame Apagya (Ghana), Yto Barrada (Francia/Marocco), Yael Bartana (Israele), Taysir Batniji (Palestina), Jodi Bieber (Sudafrica), Mounir Fatmi (Marocco), Samuel Fosso (Camerun), David Goldblatt (Sudafrica), Bob Gosani (Sudafrica), Pieter Hugo (Sudafrica), Goddy Leye (Camerun), Daniel Naudé (Sudafrica), Cedric Nunn (Sudafrica), George Osodi (Nigeria), Hrair Sarkissian (Siria/Armenia), Wael Shawki (Egitto), Ahlam Shibli (Palestina), Mikhael Subotzky (Sudafrica), Jinoos Taghizadeh (Iran), Guy Tillim (Sudafrica), Akram Zaatari (Libano ).

martedì 23 novembre 2010

I colori del tempo :un ricodo del Sulcis





Ricordo di una vacanza in Sardegna, nel Sulcis. Immagini quasi avvolte nella nebbia, in un susseguirsi di colori tenui e dolci come la musica del sottofondo.
Indietro nel tempo :il mare, i pescatori,le nasse, le reti ,le scogliere del Sulcis,di tutto rimane un caro ricordo, come in un sogno.

lunedì 22 novembre 2010

I colori della natura





DIRITTI D'AUTORE ©
Fotografare un paesaggio è per me, un invito a contemplare la natura.
Una scena mi affascina in un dato momento ed io mi sento chiamato a contemplarla e a fermarla nel tempo.
Fotografare non è necessariamente il piacere di vedere con qualcun'altro un paesaggio grandioso,ne un invito a sognare ad occhi aperti ,ma può anche diventarlo.
Io fotografo perché voglio immortalare momenti di gioia, di spensieratezza, di ricerca di tutto ciò che può arricchire la mia anima e la mia mente.
Quindi un modo, anche, di impossessarmi dei quadri del più grande pittore del mondo : “la natura”.
La natura dipinge in modo discontinuo, con stili e metodi diversi:talvolta classici ,talvolta astratti.
Io ne fermo solo le immagini, mi limito a schiacciare un tasto al momento giusto.
E’ come quando al cacciatore appare in lontananza la preda,lui si ferma , imbraccia il fucile e preme il grilletto, il suo carniere si riempie.
Lo stesso accade a me nella fotografia, ad ogni clic la mia mente si riempie di belle immagini,che appagano il mio spirito,

I paesaggi dell'anima







DIRITTI D'AUTORE ©
I paesaggi dell’anima si affacciano nel sogno o nella coscienza come se provenissero da punti diversi del tempo e dello spazio.
Perciò si da che i paesaggi dell’anima somigliano alle voci di molti cori impegnati a confrontarsi e a rispondersi in un complesso contrappunto.
I paesaggi del reale , invece, potrebbero dirsi paragonabili al suono di un flauto
in lontananza, o ad un tempo di rondò intonato da una intera orchestra sinfonica.
Gli uni e gli altri in ogni modo, paesaggi dell’anima e paesaggi del reale, preferiscono giacere nel preconscio di ogni individuo per amalgamarsi fra le pieghe della mente in modo trasfigurato, o per fissarsi in maniera ben distinta fra le memorie del cuore .

domenica 31 ottobre 2010

LA POLITICA OGGI


Non ho mai voluto che nel mio Blog entrasse la politica, in oltre tre anni di attività si possono leggere solo due articoli che in certo modo trattano argomenti politici e sono "La difesa di Socrate " e la "Sapienza.Un'alra vergogna dell'Italia politica".
Mi chiederete : perchè così poco interesse alla "res pubblica".

Rispondo perchè nel rispetto delle idee di tutti ho sempre evitato l'aprirsi di qualsiasi diatriba che certamente sarebbe seguita alle diverse opinioni mie e dei miei lettori.
Oggi però ,visti i tanti e tanti ipocriti moralisti che hanno dimenticato come al Parlamento Italiano sedette per una intera legislatura la pornoattrice più nota d'italia , che non ricordano i casi del politico di sinistra frequentatore dei trans, loro che per anni sono stati gli antisignani della odiena società che giustifica l'orgoglio gay, oggi, gli stessi,ecco si scandalizzano della frequentazione e dell'interessamento che il Presidente del Consiglio ha verso il "gentil sesso",Ricordo quanto succedeva molti secoli fa nella grandissima ROMA :
"Cesare, proprio nel momento nel quale s univa alla giovane e nuova moglie, inviò alla sua amante una perla in dono, talmente preziosa da mettere in moto tutte le cattive lingue di Roma.
La notizia di quel regalo si sparse in un lampo per tutta la città trovando persino strada nelle storie di Svetonio. Come non pensare che con questo gesto clamoroso Cesare volesse non soltanto esprimere a Servilia la sua gratitudine per la dolorosa rinuncia, ma soprattutto esternarle di fronte a tutti il suo amore?
Del resto, il dittatore coprì sempre Servilia di regali e, tra tutti, le perle e gioielli erano i meno importanti.
Vi furono infatti ricche proprietà terriere, che essa ricevette all'epoca della guerra civile partecipando ad aste preventivamente truccate a suo favore. Fu con questo sistema infatti che essa acquistò la bellissima villa napoletana di Ponzio, una di quelle ricche ville marittime che costellavano la rive del Tirreno e che sul golfo partenopeo erano particolarmente panoramiche.
Le vediamo riprodotte nei riquadri affrescati sulle pareti di Pompei e dintorni. Anche non conoscendo quale e come fosse la villa di Ponzio, possiamo facilmente immaginarcela come le altre, con i bei moli protesi nel mare e le lunghe gettate sulle quali era piacevole passeggiare godendosi la brezza tirrenica, mentre gli alberi del giardino interno al peristilio svettavano dietro alla bassa facciata del
fabbricato ed i lunghi portici si aprivano verso il tramonto. Doveva proprio essere gratificante ottenerne una per una manciata di spiccioli!
Ovviamente, tutti questi doni con i quali Cesare copriva Servilia attiravano su loro le frecce dei maligni; e pare che il solito Cicerone non perdesse l'occasione di commentarli."

Non meravigliamoci quindi, è sempre accaduto e sempre accadrà "Famiglia Cristiana" permettendo.