auto antiche e moderne

lunedì 29 dicembre 2008

Calendario annuale 2009


Abbiamo fatto un piccolo calendario per l'anno 2009 che potete scaricare è il nostro regalino di fine anno
Ricordatevi che chi non vede l'ora di lasciarsi alle spalle il 2008 dovrà aspettare un attimo in più :un secondo, per festeggiare il Nuovo anno.

I responsabili mondiali dell'ora esatta hanno infatti aggiunto un secondo all'ultimo giorno dell'anno, per adeguare gli orologi al leggero rallentamento della Terra nella rotazione sull'asse, che avviene periodicamente in seguito a fenomeni come maree ed altri.
L'Osservatorio navale Usa, responsabile dell'orologio principale del Pentagono, ha detto che il secondo in più verrà aggiunto mercoledì prossimo d'intesa con gli orologi atomici mondiali alle 23, 59 minuti e 59 secondi del Coordinated Universal Time, o Utc, corrispondente all'ora di Greenwich (un'ora in meno rispetto all'Italia).
Si tratta della prima aggiunta di un secondo dal 1972, quando era iniziata questa pratica.
Utc è il sistema di alta precisione per il mantenimento dell'ora esatta attraverso orologi atomici in tutto il mondo.
La decisione di aggiungere o togliere un secondo spetta all'International Earth Rotation and Reference Systems Service, in base al monitoraggio della rotazione terrestre.

.un augurio di Felice ANNO NUOVO

domenica 21 dicembre 2008

Dalla casa di Babbo Natale.




"C'è un luogo che non conosce rumore, se non il sussurro del vento interrotto dalle grida rauche degli uccelli.Un luogo dove il silenzio è poesia e dove la natura diventa grandioso,seducente,struggente spettacolo.
Una terra di paesaggi estremi, assoluti. Di paesaggi primordiali fatti d'acqua, roccia, ghiaccio.
Una terra di fiordi vertiginosi, montagne nude, altopiani sterminati che in inverno si trasformano in abbaglianti distese gelate,solcate da branchi di renne in cammino verso il mare.
Col disgelo riappaiono laghi di cristallo, foreste di smeraldo, vallate di velluto tempestate di fiori che fanno da corona a villaggi da fiaba,dove la vita segue il ritmo della luce e dell'ombra, dell'avvicendarsi sereno e sempre uguale delle ore, dei giorni,delle stagioni.
Questa terra, capace di dare brividi selvaggi e poetici, è la patria di popoli miti,tolleranti e accoglienti ed è il teatro di fenomeni naturali ammalianti,come l'aurora boreale e il sole di mezzanotte”
Un viaggio a queste latitudini è un'esperienza unica,capace di scatenare l'antica vertigine di fronte al sublime mistero del mondo .Lasciati condurre alla scoperta dell'emozionante bellezza di questa natura senza tempo e non dimenticare l´ufficio postale di Babbo Natale che si trova al Circolo Polare Artico, nel Villaggio di Korvatunturi, in Lapponia.
Ogni anno, da qui tutti i bambini del mondo spediscono i loro desideri e le loro letterine a Babbo Natale.
Il costo: € 6.95 compresa affrancatura. http://www.santagreeting.net/?a_aid=77c2c6f0.
ricopia l’indirizzo sopra segnato ed entrerai anche tu nella casa di Babbo Natale.
Da li il tuo bambino potrà spedire oggi la sua letterina.
Ma dove si trova questo posto così incantato? Solamente a 2938 Km da Roma nella fredda Lapponia, dove la temperatura scende fino a 30 gradi sotto zero e le renne, dalle lunghe corna ramificate , passeggiano indisturbate per le strade. Siamo a Korvatunturi , nel villaggio di Babbo Natale, e qui che noterai una lunga linea bianca tratteggiata sul terreno. Sei giunto sul Circolo Popolare Artico, calpestare quella linea dicono ti porta fortuna.
Ecco,noi dalla casa di Babbo Natale, vogliamo che quest’anno partano gli auguri più sinceri di prosperità e salute per tutti voi amici vicini e lontani, affettuosi lettori del nostro blog.
Auguri ! Auguri ! Auguri !

domenica 30 novembre 2008

Gaetano Vicari.


Chi è Gaetano Vicari
Sarà conosciuto a molti, così come non lo sarà per molti altri .Questa purtroppo è la triste realtà di quegli artisti che confidano solo sulla loro arte,senza compromessi di natura mercenaria offerti
da tanti critici,galleristi, e giornalisti prezzolati.
Gaetano Vicari è un vero artista, e la sua pittura come ebbe a definirla Remo Brindisi
è ammirevole perché ha radici profonde in una lunga e disinteressata passione. Un interesse ed una passione che è soprattutto attenzione alle “cose” che si propongono in una interpretazione di un dolore umano, che solo chi ne è partecipe, almeno ambientalmente, può rappresentare.
I suoi quadri dimostrano di possedere una grande capacità di realismo nella figura umana, che è capace di suscitare emozioni. Sono opere molto interessanti, frutto di una valida ricerca e di un impegno intenso ed appassionato, che si fanno notare per la perfetta tornitura delle forme e la finezza dei chiaroscuri, accompagnate dall’accordo dei colori nitidi e smaltati.
Così abbiamo avuto modo di conoscere ,Gaetano Vicari,per questo lo presentiamo ai pochi sparuti nostri lettori, che andranno ad aggiungersi ai molti che già lo conoscono e lo apprezzano.
Elioarte 30.11.2008

venerdì 14 novembre 2008

PRAGA .- La città magica


Se desideri andare a Praga, ti do i seguenti consigli:Oltre che in aereo, si può arrivare a Praga in treno .Si può scegliere il treno che parte da Milano e cambia a Zurigo, per poi proseguire per Praga. C'e anche un treno Euro Night per Praga che parte da Venezia Mestre: può essere un mezzo comodo e conveniente per arrivare a Praga. Da Milano via Zurigo ci vogliono 16 ore; per chi parte da Venezia Mestre ci vogliono 14 ore. Il costo è di circa 100 euro.
Per 30 settimane all’anno inoltre c’è un’altra possibilità, decisamente più cara ma molto suggestiva: il treno Orient Express. In questo caso si parte da Venezia su delle magnifiche carrozze oro e blu (ridisegnate in maniera perfetta), attraversando l’Austria e la Repubblica Ceca per arrivare a Praga in pomeriggio successivo. Il costo? Circa 1300 euro.
E ora iniziamo dall’hotel.
L’hotel che ti consiglio è il Residence Hotel Nosticova , affiliato al marchio di alberghi di charme Epoque Hotels,è veramente un hotel d’epoca: si trova in un palazzo settecentesco,nel cuore del quartiere di Mala Strana. Letti a baldacchino con drappeggi di tessuto,grandi lampadari di cristallo,pareti pastello contro le quali spiccano comò e mobili antichi .Le sue 10 suite, tutte dotate di mini cucina e salotto, piacciano molto alle star del cinema che qui sono di casa….. commento inutile….. Il ristorante interno Alchimist propone cucina internazionale in uno scenario da “Praga Magica” Prezzi suite standard da 150 euro, suite royal da 190 euro. ( via Nosticova 1 -tel. 00420 257 312513 - ) http://www.epoquehotels.com/
Se vuoi puoi iniziare il tuo soggiorno alla grande, potrai essere prelevato dal tuo hotel da un auto d’epoca (www.historytrip.cz) tirata a lucido e scorrazzato per un’ora nel centro storico della città:il Municipio con la Torre dell’Orologio,piazza Vincislao,il Ponte Carlo, la piazza della Città Vecchia, il Quartiere Ebraico,oggi una delle aree più trendy della città. A due passi dal centro, il quartiere ebraico che ha saputo valorizzare le sue strade e i palazzi eleganti trasformandosi in un angolo raffinato. Così mentre l’autista racconta ( in inglese) quello che scorre davanti ai tuoi occhi si può proseguire fino al Castello e al quartiere di Mala Strana per essere riportati in hotel. Il giro di un’ora costa 17 euro a persona. Puoi alla fine sceglierti il ristorante dove passare la sera. Un locale che fonde tradizione e voglia di nuovo,negli ambienti come nel piatto. La cucina di Pravda spazia dal tonno alla giapponese alla steak americana alle specialità tipiche ceche nella loro versione più contemporanea. Lo scenario mischia lampadari in cristallo vecchio stile e arzigogolate colonne in marmo a poltroncine moderne,quadri e dettali contemporanei. Pravda, Parizska 17,tel00420 222 326203: www.pravdarestaurant.cz prezzo medio euro 35.Il pubblico è quello della Praga “in”.
La vita notturna
Ci sono tantissimi locali dai più svariati stili musicali come il Duplex , club con ristorante e casinò la più grande discoteca dell'Europa centrale, a due passi dal Ponte Carlo. Non mancano i jazz clubs, come quello situato a pochi minuti dalla città vecchia ,dove ogni pomeriggio a parire dalle 21 c’è musica dal vivo e dove vi è un negozio jazz aperto 24 ore su 24.
A te dunque la decisione finale se partire per questa destinazione.
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1804365716/
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1803437703/

domenica 2 novembre 2008

Le magnifiche sculture di Copàn



Nel 1841 l’esploratore americano John Lloyd Stephenes pubblicò il resoconto dei suoi viaggi in Centro America in compagnia dell’amico Frederick Catherwood,architetto e artista inglese con la passione del viaggio. I due percossero la strada di Cortès fino al villaggio di Capàn dove avevano sentito parlare di “un luogo pieno di fantastiche sculture”. Dopo giorni di cammino in una fitta foresta davanti aqi loro occhi comparvero un muro di pietre disposte ordinatamente e una statua sepolta fino agli occhi: Dopo un intenso lavoro di machete riuscirono a liberare una stele di pietra scolpita in uno stile sconosciuto. Più tardi vennero alla luce 14 steli,tempi e piramidi. In questo modo Catherwood potè disegnare una mappa del luogo e riprodurre i monumenti. I suoi disegni
rimasero a lungo le sole testimonianze di quel luogo, che si scoprì essere una delle più importanti città Maya. In realtà i due viaggiatori non furono i primi a scoprire Copàn. Una lettera del 1576 don Diego Garcia de Palacio, ufficiale di corte spagnolo, riportava la scoperta delle rovine di un antica città sepolta tra la giungla mesoamericana. Ma gli spagnoli, alla ricerca di oro,non si interessarono di tale tesoro. Considerata l’Atene del nuovo mondo Copàn è il più notevole complesso in pietra della Mesoamerica Ciò che ha reso il sito un luogo unico sono la scalinata scolpita da 2500 geroglifici che ne fanno il più lungo testo mai scoperto nella civiltà Maya e le stele che riproducono volti e acconciature dei sovrani e loro storia.
in alto La Stele del re Fumo Serpente
Vedi su Flickr le altre foto su Copàn
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1520109979/in/set-72157605591199023/

mercoledì 22 ottobre 2008

Figi Meta di un viaggio



Continente: OCEANIA
Nome Paese: Figi

Dislocazione geografica: (Republic of Fiji, Matanitu Ko Viti), arcipelago (18.272 km2, 778.000 abitanti) dell'Oceano Pacifico sud-occidentale, nella Melanesia, formato da 320 isole di cui le principali sono Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni, Kandavu e Rotuma.
Capitale: Suva

Lingua: Inglese (ufficiale), hindi e figiano

Religione: Cristiani, induisti, musulmani

Unità monetaria: Il dollaro figiano

Ordinamento: Democrazia parlamentare. Stato indipendente dal 1970 e membro del Commonwealth. Supreme cariche dello Stato e maggioranza dei seggi della Camera dei Deputati e del Senato erano appannaggio dell'etnia melanesiana. Il 3 e il 10 luglio 1997, Camera e Senato hanno approvato il testo che modifica gli articoli ritenuti razzisti: esso prevede un governo multietnico e riconosce maggiori diritti politici alla etnie non melanesiane.

Morfologia: L'arcipelago delle Figi è situato sulla dorsale sottomarina che si spinge a est sino alle Tonga, a ovest alle Vanuatu, tra il 16o e i 20o30' di latitudine sud, i 177o di longitudine est e i 177o30' di longitudine ovest, a cavallo cioè dell'antimeridiano di Greenwich. Le isole sono allineate a forma di ferro di cavallo racchiudente il Mare di Koro: l'arco occidentale comprende le isole principali (Viti Levu, 10.497 km2; Vanua Levu, 5.534 km2; Taveuni, 562 km2; Kandavu, 321 km2, ecc.), quello orientale il gruppo delle Lau. Le Figi, prevalentemente vulcaniche, si connettono ai grandi archi insulari della Melanesia, di origine continentale; ai margini e al di sopra degli apparati vulcanici, che, lungamente soggetti all'azione erosiva, conservano scarse tracce delle loro strutture originarie, si hanno sovente cospicue formazioni calcaree, attestanti le fasi di sommersione subite dall'arcipelago; in particolare predominante è la natura calcarea delle isole minori. Scogliere coralline orlano infine gran parte dell'arcipelago; frequenti sono gli atolli. Le isole maggiori sono prevalentemente montuose, raggiungendo i 1.324 m nel Monte Tomaniivi (sull'Isola di Viti Levu); quasi ovunque ondulate o pianeggianti sono però le fasce litoranee, di origine alluvionale, che si affacciano su coste assai articolate, con insenature profonde, alcune delle quali, come la Baia di Suva, costituiscono ottimi porti naturali.

Clima e flora: Le Figi mancano di vere e proprie reti idrografiche; solo a Viti Levu si hanno corsi d'acqua di un certo rilievo, come il Singatoka, il Rewa e il Navua, che scendono a raggiera dai rilievi centrali verso il mare. Data la posizione astronomica, tra l'Equatore e il Tropico del Capricorno, le Figi hanno clima subtropicale, caldo-umido; gli eccessi termici sono però mitigati dalle brezze di mare. Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti, con massimi (sino a 3.000 mm annui) sui versanti orientale e sud-orientale, direttamente investiti dagli alisei; le piogge sono particolarmente copiose nel periodo estivo, da novembre ad aprile, quando si possono anche manifestare ripetuti cicloni. Quanto alla vegetazione, la foresta, ricca di essenze, è ormai piuttosto degradata; le aree più asciutte sono ricoperte da ampie distese savaniche.

Cenni Storici: Quando ebbe inizio la colonizzazione britannica, la popolazione dell'arcipelago, calcolata attorno alle 200.000 unità, era formata per la quasi totalità da Figiani, venuti in epoca remota dalla Melanesia. Decimati a contatto con i bianchi da gravissime epidemie, gli abitanti delle Figi si ridussero a circa 80.000 individui; per i lavori nelle piantagioni di canna da zucchero furono fatti affluire forti contingenti di Indiani, che, grazie a un altissimo tasso d'incremento naturale, hanno finito col prevalere numericamente (su un totale di 784.000 abitanti, circa la metà sono Indiani), anche se il potere economico è in genere nelle mani dei Figiani. Si hanno inoltre minoranze di Europei e di Cinesi, che risiedono prevalentemente nelle aree urbane dedicandosi ad attività commerciali, e di Polinesiani. I 2/3 della popolazione vivono a Viti Levu, il resto in buona parte a Vanua Levu, addensandosi nelle fasce costiere più intensamente coltivate; massimo centro è la capitale, Suva, una delle maggiori città delle isole oceaniche che, oltre a ospitare molteplici imprese commerciali e industriali, esercita un'importante funzione culturale in quanto sede, dal 1968, dell'Università del Pacifico Meridionale.

Agricoltura: Le Figi, dette "isole del nuovo giorno" perché situate a cavallo dell'International Data Line, sono un Paese la cui economia si basa essenzialmente, oltre che sul turismo, sull'agricoltura, in particolare sulla coltivazione della canna da zucchero (41 milioni di q annui). Si coltivano, inoltre, la palma da cocco, che fornisce copra e olio di cocco, banani, riso, patate dolci e manioca. La produzione alimentare, che comprende anche modesti quantitativi di pesce (34.000 t) e pollame, è del tutto insufficiente, per cui il Paese dipende in misura notevole dall'estero. Le foreste rappresentano una discreta ricchezza, fornendo un quantitativo di legname (circa 600.000 m3) sufficiente alle necessità interne; dal sottosuolo si estraggono infine modesti quantitativi di oro e argento.

Industria e turismo: Il governo si è prefisso da un lato di incrementare l'agricoltura (settore in cui peraltro la situazione è resa complessa dal fatto che l'assoluta maggioranza delle terre appartiene per legge ai Figiani, ma sono in pratica gli immigrati Indiani a dedicarsi ai lavori dei campi), dall'altro a sviluppare l'industria, che è fortemente carente. Essa riguarda soprattutto la trasformazione dei prodotti agricoli locali e annovera zuccherifici, oleifici, manifatture di tabacchi, birrifici e fabbriche di bevande non alcoliche, saponifici, ecc. La bilancia commerciale è passiva: le esportazioni sono rappresentate eminentemente da zucchero, quindi da olio di cocco, melassa, pesce, oro, ecc. Le comunicazioni sono assicurate da 820 km di ferrovie e da 5.100 km (1995) di strade.Una funzione importante nell'economia nazionale ha il turismo che rappresenta un’importante fonte d’entrata valutaria: il Paese può contare su una felice posizione geografica, essendo situato sulle grandi rotte tra l'Australia, la Nuova Zelanda e l'America Settentrionale, e inoltre su un clima mitissimo e su bellezze paesaggistiche note in tutto il mondo, tra cui l'arcipelago delle isole Yasawa, set di famosi film; l'aeroporto internazionale di Nadi, a circa 200 km dalla capitale Suva, è uno dei più attivi del Pacifico sud-occidentale.

vaccinazioni necessarie. Nessuna in particolare

documenti necessari per entrare: Per visitare le isole è necessario il passaporto in corso di validità per almeno tre mesi dalla data d’ingresso alle Fiji. Non è richiesto alcun visto per i soggiorni inferiori a 30 giorni

da non perdere: Una crociera di 3,4 o 7 giorni con la Blue Lagoon Cruises – snorkelling.

periodo consigliato Giugno luglio agosto

cucina tipica : E' prevalentemente a base di pesce e di cocco. I piatti tipici sono il "Kakoda", un pesce condito con crema di cocco e lime (un frutto tropicale simile ad un limone, ma più piccolo e più saporito), vari tipi di pesci locali, la tapioca cotta con crema di cocco e banane ed una specie di asparago. Il curry arricchisce quasi tutte le specialità della cucina delle Fiji. Molto diffuso il frutto del pane. Da assaggiare la frutta, molto varia e gustosa




venerdì 10 ottobre 2008

APPELLO AL GOVERNO E ALLE ISTITUZIONI INDIANE PER LA FINE DELLE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI IN INDIA

Non restiamo indifferenti all'appello al Governo e alle Istituzioni indiane per la fine della persecuzione dei Cristiani in India. Firma anche tu, per farlo clicca sul riquadro verde in basso.

La liberta', e la pace sono valori fondanti della vita di un uomo e stanno alla base di ogni altro diritto. Noi crediamo che violare uno di questi valori sia un atto gravissimo, un delitto contro l'umanita', un gesto da condannare apertamente e pubblicamente.
Per questo motivo ci uniamo all'appello del Papa per la fine delle manifestazioni di fanatismo religioso che invadono attualmente la regione dell'Orissa, in India, che continua a provocare omicidi di suore, sacerdoti e semplici fedeli, oltre alle devastazioni di chiese e conventi. Ad oggi le persone uccise sono circa 60, più di 170 le chiese distrutte. Esiste un lassismo complice delle autorita'.
Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore i valori della vita e della liberta' di unirsi a noi in questo appello e di mobilitarsi affinche' questi tragici avvenimenti si concludano al piu' presto. La comunita' internazionale ha il dovere di intervenire. Un primo passo e' stato compiuto dall'Unione Europea, che ha espresso la propria condanna al riguardo; tocca ora al Governo indiano, perche' protegga le comunita' cristiane, e ai leader religiosi, perche' combattano queste atrocita' predicando la pace e il rispetto.


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