auto antiche e moderne

mercoledì 28 gennaio 2009

Oggetti che fanno arte

E’ in preparazione a Pavia presso il palazzo Devoti,or già abitazione del pittore Alberto Buggè una mostra ricordo a distanza di due anni dalla sua scomparsa. I soggetti che verranno presentati,sono delle singolari nature morte che l’autore ebbe a intitolare “Installazioni”,poiché egli riproduceva degli oggetti,in questo caso fogli di carta arrotolati,oppure forme geometriche,che preventivamente aveva composto secondo una particolare disposizione. Grande rilievo ebbe di conseguenza la fase che precedette il lavoro pittorico.,vale a dire la preparazione della “scenografia”. Le opere che saranno esposte sono (oli su tavola,su tela e su cartoncino) datati inizi anni Sessanta si distinguono per una accentuata limpidezza formale, per un solido impianto costruttivo e per un tonalismo diffuso. Alberto Buggè,pittore. fu,un artista vero,autentico,una persona che ha fatto di una passione, di una naturale inclinazione,il tramite di una rivelazione artistica, di un colloquio intimo,di ricorrenti esperienze. Partito infatti dalla tematica figurativa,assimilante subito la formula espressiva, comprese 


Rotoli   con  matita tempera di Alberto Buggè
cm 98 x 49  firmata e datata 78



immediatamente che in pittura non tanto conta la esatta riproduzione         del “vero” quanto,invece importa la” interpretazione della realtà,nel senso della autentica emozione provata dall’artista di fronte al soggetto”. Incontentabile,sempre alla ricerca di nuove soluzioni espressive,attento a quanto l’arte del suo tempo ha prodotto,il nostro artista,interpretando modi,correnti,formule,valutandone serenamente i contenuti, ha raggiunto una sua verità interiore. Passando attraverso molteplici esperienze,acutamente analizzando la sua arte,cercando sempre di “ essere se stesso “,spogliandosi di tutte le convenzioni,aveva conseguito una sua maturità,una visione logica,coerente,razionale,del suo modo di realizzare l’ispirazione sul piano di un intellettualismo pittorico,che non era arida applicazione di idee e concetti personali,ma sincera espressione di un modo di pensare,di sentire,di fare Ha spogliato la sua arte da ogni simbolo retorico,da ogni effettismo esteriore, ha ottenuto la massima semplificazione,ha intuito che anche l’oggetto più umile,al quale normalmente non si dà alcun valore,ha,in se stesso,un plasticismo, una formulazione grafica, un contenuto di essenzialità,una carica vitale,tali da consentire,una contrapposizione di forme,di volumi,un gioco di ritmi,di toni,di vibrazioni,di invenzioni,atti a renderlo sotto l’aspetto pittorico,un valido ausilio per variazione di temi,per una impostazione problematica sempre attuale,per una concezione artistica pura,dinamica,lineare. Sono nati così i i suoi rotoli, le sue spirali, i suoi cubi,la geometria delle sue immagini,immesse in una atmosfera che le coinvolge in un gioco di rapporti rigorosi,calcolati eppure liberi,nati da una ispirazione che imposta un problema,lo interpreta e poi dà libero volo alla fantasia. "elioarte"

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