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mercoledì 10 ottobre 2012

Viagio in Islanda :Dicco ,rocce basaltiche e i castelli neri di Dimmuborgir,

Il  dicco è un corpo magmatico intrusivo stratiforme discordante con le rocce in cui è iniettato. Le camere magmatiche si formano a causa dell'incremento di temperatura legato all’attrito fra le zolle; qui le rocce subiscono delle modifiche, come ad esempio delle rotture. Si forma successivamente il magna, che contiene due fasi: una liquida, l’altra gassosa. Si crea una pressione, che spinge contro le pareti della camera, creando delle fratture: essendo il magma più leggero, tende a risalire. I corpi magmatici risultanti di intrusioni magmatiche che tagliano trasversalmente le rocce incassanti sono appunto i dicchi.


 




Rocce Basaltiche di Dverghamrar    e i castelli neri di  Dimmuborgir.

La  zona di Dverghamrar è  protetta come monumento naturale ai sensi della legge di conservazione della natura. La ragione è la formazione geologica particolare,   lava  a giunti e colonnato irregolare,    cosi come si aggiunge la flora e la fauna presenti sul sito.
Colonne di basalto quelle di  Dverghamrar ("Cliffs Nani) costituite dalla contrazione e il raffreddamento della lava. Lo strato di lava è diviso in due livelli.  Si può notare circa 10 m il livello più  basso costituito da colonne diritte con uno spessore di un metro o più, sopra di questo è il livello superiore con uno spessore di 8-10 m, in cui le colonne sono ritorti. La superficie e il fondo dello strato di lava sono nascosti. Le colonne diritte sono formate dal raffreddamento della lava dal basso, che si è sviluppato in verticale, anche se con lievi irregolarità, (chiamati "colpi di scalpello"), le colonne curve erano formate da raffreddamento dall'alto, e la divisione alla mezzeria della sporgenza dello strato si è  formato  quasi 2 milioni di anni fa.



                                                        




I castelli neri di Dimmuborgir


Questo  è un sito famoso per i suoi neri castelli di lava, concrezioni che spesso assumono forme particolari

Dimmuborgir è anche un parco botanicoin cui si incontrano betulle nane, piante carnivore dai fiori viola, salici lanosi, simili a salvia, mirtilli e funghi.
 (Vedi il post Viaggio in Islanda fiori piante e funghi)

venerdì 14 settembre 2012

Viaggio in Islanda :GEYSER E SORGENTI CALDE

 




I geyser sono fenomeni spettacolari associati ai vulcani. Un geyser è in pratica una sorgente d’acqua bollente.La formazione di geyser è dovuta a particolari  condizioni idrogeologiche , che esistono solo in pochi luoghi sulla Terra, in modo che siano un fenomeno abbastanza raro. Sono molto presenti in  Islanda .

Un geyser consiste in un buco nel terreno, che giunge molto in profondità, dove le rocce sono calde. L’acqua piovana filtra nel terreno fino a raggiungere le rocce calde e lì si riscalda, tanto da essere rilanciata in aria attraverso lo stesso condotto da cui era filtrata. Subito altra acqua penetra nel buco e il processo si ripete. Intorno ad alcuni geyser si trovano anche stagni di fango che gorgoglia e ribolle.


lo "Strokkur" –star incontestato dei luoghi– erutta, ogni 5 minuti, una colonna di vapore bollente, a più di 20 m d'altezza. Dopo un sonno di vari decenni, anche il vecchio Geysir si è svegliato

                                                               










                                                          buco nel terreno

                                                          Stagni di fango
 
 
 
Cliccando sui link sotto segnati puoi visionare le foto scattate nel nostro viaggio in Islanda


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venerdì 7 settembre 2012

Viaggio in Islanda : Fiori piante e funghi



La Russula xerampelina è un  fungo basidiomicete emblematico di un folto gruppo di russule  caratterizzate da sapore mite, odore di pesce e tendenza a colorarsi di giallo-brunastro allo sfregamento o con l'età, soprattutto sul gambo e sulle lamelle.





                                                 Orchidea islandese




                                                Epilobium latifolium
 



 
 

                                                Cotone artico

 
 

Eriophorum angustifolium:Common Cottongrass una pianta dalla famiglia delle Cyperaceae  carice , quindi, anche se sembra erba, tecnicamente non lo è. Cresce in zone  acide  e   umide  ( torbiere  paludi ) in tutte le parti settentrionali dell’Europa,  Asia e  Nord America .Al momento della  infiorescenza   il  gambo è 20-70 cm di altezza,  alla cui sommità  ci  trovano da 3  a 5  batuffoli di cotone
 
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lunedì 3 settembre 2012

Viaggio in Islanda - Glaumbaer la fattoria di torba.-

L'antica fattoria di Glaumbaer venne dichiarata patrimonio culturale nel 1947,anno in cui i suoi ultimi abitanti si trasferirono altrove, e qui nel 1948 venne fondato il museo di cultura popolare dello Skagafjòrdur. La fattoria di Glaumbaer si trova nel sito che l'ha ospitata per secoli e con un ampia e stupenda vista sulle vallate circostanti.  Gli edifici  che compongono la fattoria sono  tutti costruiti in torba.
La visita di questa località non dovrebbe  essere  persa se si vuole avere un'idea di come si viveva un tempo in Islanda.Le abitazioni che costituiscono la casa colonica risalgono a periodi storici differenti, e le fondamenta sono state spostate diverse volte nel corso dei secoli.
Le pareti sono erette con  mattoni di torba, squadrati e stringati,Il legname utilizzato per le infrastrutture invece proviene per lo più dalle  cataste di legna che si ammucchiano sulle spiagge  dell'isola e arrivano alla  deriva dall'oceano,quindi di diverse varietà e tipologie.
L'interno:  Dall'entrata fino al soggiorno si estende un corridoio di circa 20 metri, dal quale si aprono, su entrambi i lati, tutte le stanze principali della fattoria.Per evitare che il freddo penetrasse nei singoli locali il corridoio era provvisto di due porte. Le  prime  stanze che si incontrano erano riservate agli ospiti ,a queste fa  subito seguito la cucina , la masseria, il soggiorno.

                                                                     Il corridoio

Una stanza degli ospiti





La cucina

       
                                                                  La  masseria
La masseria era la dispensa principale della fattoria,dove la massaia distribuiva il cibo. ogni membro della famiglia aveva  una scodella per mangiare. Scodelle e tazze venivano consegnate ai rispettivi proprietari che consumavano il pasto seduti sul letto nel soggiorno,direttamente dalla  scodella  posta sulle ginocchia.


Il soggiorno



Il soggiorno era contemporaneamente sala da pranzo ,sala soggiorno,bottega e dormitorio della 
 famiglia,luogo in cui si cardava,si filava,si faceva la  maglia,si tesseva e si cuciva.Ognuno sedeva sul proprio letto  alla fine della  giornata di lavoro .Durante le lunghe notti invernali un membro della famiglia  al lume  di minuscole lampade ad olio leggeva racconti  o recitava poesie.Quando arrivava il momento di dormire,le persone si toglievano i soprabiti, e rimanendo vestiti, si infilavano sotto le coperte di lana e il caldo piumino di  produzione locale.

Altri quattro edifici sono riservati ai lavori più pesanti agli attrezzi e all'officina .



Tutte le fattorie erano dotate di una propria officina, necessaria per affilare le falci,riparare gli attrezzi forgiare ferri da cavallo, e  quanto serviva alla  vita quotidiana.

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Cliccando sui link sotto  segnati puoi visionare le foto scattate nel nostro viaggio in Islanda


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domenica 19 agosto 2012

Viaggio in Islanda : Pulcinella di Mare


Siamo , nel sud dell'isola, sul  promontorio di Dyrhòlaey,probabilmente formatosi in seguito a un esplosione sottomarina simile a quella che originò l'isola di Surtsey
( vedi post del mese di aprile 2012
 http://elioarte.blogspot.it/2012/04/surtsey-in-attesa-del-nostro-prossimo.html

La strada sterrata ci porta in cima al promontorio a picco sul mare dove  nidificano  tante specie di uccelli.
 Ecco una simpatica Pulcinella di Mare, il cui nome scientifico sarebbe Fratercula arctica .



È facilmente riconoscibile per via del suo becco triangolare, piatto (visto di lato molto grande, visto di fronte molto fine) di colore rosso, giallo e blu, che ne fa un soggetto fotografico molto ambito. Nidifica in colonie sulle coste, sul terreno e passa l'inverno al largo.sul  mare
Per  una  visione  delle  foto scattate  clicca  sui  link  sotto  segnati.



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                                                          Il nostro viaggio in Islanda
                                          Cartelloni fotografici  del  giorno dell'eruzione 14 aprile  2010




                                                Sullo  stesso  posto   oggi  agosto 2012