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venerdì 21 agosto 2015

Reggio Calabria La più bella città del Sud Italia

Reggio è situata sulla punta dello "Stivale", alle pendici dell'Aspromonte, al centro del Mediterraneo. È tra le più antiche città d'Europa: l'antica Rhegion fu, dopo Cuma, la più antica colonia greca fondata in Italia meridionale e fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila. Reggio è al centro di un'area turistica di importanza storico-culturale. Una curiosità e che è attraversata dal 38º parallelo che taglia altre cinque città (Seul, Smirne, Atene, San Francisco, Cordova). Il fronte a mare della città nel suo centro storico si sviluppa fra architetture in stile liberty e piante rare. Viene spesso chiamato "il più bel chilometro d'Italia", probabilmente anche per via del miraggio della Fata Morgana che contribuisce a rendere la passeggiata particolarmente suggestiva.




Reggio è veramente un grande giardino,senza dubbio è uno dei posti più belli che si possano trovare sulla terra.









Il Museo Nazionale della Magna Grecia, è considerato uno dei più importanti musei della Magna Grecia. L'edificio del Piacentini è ricco di collezioni archeologiche con numerosissimi reperti provenienti dalle antiche città-stato nei siti della Calabria, Basilicata e Sicilia. Oltre ai famosissimi Bronzi di Riace, per i quali è stato avviato l'iter per il riconoscimento dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità, il Museo di Reggio annovera tra i suoi pezzi più importanti: la testa del filosofo,


il Kuros di Reggio, la testa di Apollo, il gruppo dei Dioscuri, le tavole bronzee dell'archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri, le collezioni di pinakes, oltre a gioielli e monete varie di diverse epoche storiche. Nel 2014, dopo un periodo di restauri, ha riaperto alla fruizione, ma solo per le sue opere principali (compresi i bronzi di Riace, la testa del filosofo e il kouros di Reggio). Le opere sono collocate presso il piano terra dell'edificio museale, l'unico piano aperto al pubblico.






Ultima  Ora    Notizie e Recensioni da Reggio Calalabria

“Sabato 22 agosto 2015, dalle ore 17.30, Agosto al museo, rassegna disposta dal Segretariato Regionale per la Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretti da Salvatore Patamia, ha in calendario due imperdibili appuntamenti. Alle ore 17.30, nella sala conferenze, i componenti del Museum Children Ebook terranno La presentazione della App e dell’ebook Scopriamo la Magna Grecia – Il Museo Archeologico di Reggio Calabria e un educativo Laboratorio didattico, dedicato ai ragazzi. I  partecipanti, accompagnati dai genitori, potranno visitare le nuove esposizioni del Museo, con particolare attenzione ai celeberrimi Bronzi di Riace. Non mancheranno, per i giovanissimi visitatori, alcuni momenti ludici. Subito dopo saranno proposte letture estratte dell’ebook dedicato al Museo reggino e giochi interattivi contenuti nella App”. Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata il 20 agosto 2015 dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e che riportiamo integralmente.


“Di assoluto valore il Laboratorio didattico – spiega il comunicato - che prevede da parte dei bambini la realizzazione di una vera e propria scultura e la simulazione di uno scavo archeologico. Al termine delle attività saranno consegnati dei simpaticissimi gadget.  Alle ore 21.00,nella Piazza interna al Museo, Expo e Territori: la serata sarà dedicata al jazz,ai sensi e all’onirico in onore al 150° anniversario dell’uscita della prima stesura di Alice nel Paese delle Meraviglie. Le visioni fantastiche di Lewis Carroll pervaderanno gli spazi del Museo Archeologico di Reggio Calabria, pozioni e dolci stregati realizzate da sapienti alchimisti vi condurranno con la mente ed il corpo verso mondi lontani e sconosciuti. Entrate silenziosamente e sfruttate i vostri sensi per gustare, osservare, toccare, annusare ed ascoltare tutto quello che vi circonda. Fate di questo luogo un posto intimo per realizzare i vostri sogni, fatevi stupire e condurre verso il sentiero che porta alla conoscenza attraverso la voce straordinaria di Velia Ricciardi e i suoni di Massimo Garritano”
 L’evento organizzato dell’Associazione Acav a cura di Marilena Morabito, si fregia della collaborazione – conclude la nota stampa - dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria.


martedì 22 luglio 2014

Nora e le sue iniziative








Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani


Nell'estate del 1918, a causa delle precarie condizioni di salute di Modigliani affetto dalla tisi, la coppia si trasferì a Nizza dove il 29 novembre nacque la loro figlia Jeanne. La permanenza in Costa Azzurra durò però meno di un anno e la primavera successiva, nonostante la salute di Modigliani sempre più precaria, i due tornarono nuovamente a Parigi: andarono a vivere a Montparnasse in un atelier in rue de la Grande-Chaumière dato loro da Léopold Zborowski.

Il 24 gennaio 1920 Amedeo Modigliani morì e Jeanne Hébuterne venne condotta nella casa paterna dai propri familiari ma, il giorno dopo, la giovane (al nono mese di gravidanza) si lanciò dalla finestra dell'appartamento (che si trovava al quinto piano), morendo sul colpo.

I familiari di Jeanne, che disapprovavano la sua relazione con Modigliani, la tumularono nel cimitero parigino di Bagneux, ma nel 1930 ne permisero il trasferimento al cimitero Père Lachaise affinché venisse seppellita accanto all'amato. Il suo epitaffio recita: "Devota compagna sino all'estremo sacrifizio".

mercoledì 30 aprile 2014

Sulmona "La madonna che scappa"

La Manifestazione de "La Madonna che scappa in piazza" , è organizzata da secoli dalla Confraternita di S. Maria di Loreto  la mattina della domenica di Pasqua,. Di origini Medievali, rievoca la Resurrezione di Cristo con una funzione folcloristico-religiosa unica nel suo genere.
 Piazza Garibaldi è gremita di folla.



Dopo la celebrazione mattutina della Messa ufficiata dal Vescovo di Sulmona , la processione dei Confratelli lauretani con la statua del Cristo Risorto e quella dei SS. Apostoli Pietro e Giovanni si reca in Piazza già ricolma di gente che aspetta trepidante di vedere schiudersi il portale della chiesa di S. Filippo. Nel frattempo dalla parte opposta, sotto l'acquedotto medievale ,la statua del Cristo risorto rimane in attesa. 






Ai santi Giovanni e Pietro viene affidato il compito di annunciare alla Madonna la resurrezione del Figlio; essi si dirigono verso la chiesa di S.Filippo e dopo alcuni tentativi di convincimento, la porta finalmente si apre e la statua della Madonna compare sulla soglia, e quindi lentamente si avvia verso la piazza.








La Madonna percorre con passo incerto e cadenzato la distanza che vi è tra la chiesa e il centro della piazza perché è ancora incredula e sconvolta dal dolore. Giunta a metà della Piazza, la madre di Gesù scruta meglio l'orizzonte e riconosce il Figlio risorto che l'attende. A questo punto la Madonna  lascia  cadere il mantello nero del lutto, Le resta indosso il vestito verde, il colore della primavera  e  inizia una corsa sfrenata, verso il Cristo risorto  , il colore verde  del vestito è , foriero di lieti auspici mentre un volo di colombi si libra nel cielo accompagnato da scoppi di mortaretti







Le foto dei due post su Pasqua a Sulmona sono di Dinarte del dott. Dino Canevisio

mercoledì 22 maggio 2013

Maramures : la dove l'ospitalità è tradizione


Maramures è nota per la permanenza delle sue tradizioni agricole, che non risentono ancora degli effetti dell'industrializzazione. La regione,infatti, rinunciò alla collettivizzazione proposta da Nicolae Ceausescu ,che con la creazione di grandi unità produttive nella campagna, al posto della miriade di piccole fattorie contadine, mirava ad avere il controllo diretto dello stato sulla produzione agricola. A seguito di questa resistenza la popolazione ancora oggi mantiene una forte legame con la terra. L'aratura, la piantumazione, il raccolto delle messi, la falciatura del fieno e molte delle attività agricole sono eseguite tramite il lavoro manuale.
Qui l’ospitalità è proverbiale. Basta fermarsi ai bordi della strada e subito arriva qualcuno a dare il benvenuto. “Buna ziua, om bun”. È un coro di buon giorno. E poi si viene invitati ad entrare in qualche casa.

In questa regione che si trova nel nord estremo della Romania, dove non troppi turisti riescono ad arrivare, è possibile accorgersi come cambia il legno nel tempo, scoprendone al meglio caratteristiche e peculiarità, mentre sullo sfondo spiccano le famose chiese lignee , delle vere e proprie opere d’arte
Da tempi antichi fino ai nostri giorni  qui vengono erette   case secondo metodi di fabbricazioni  tradizionali ,si costruiscono i noti portoni monumentali,capolavori di scultura,vengono confezionati gli oggetti e gli arnesi domestici talmente necessari  giorno  per giorno.
La prima chiesa del villaggio  "biserica" risale a prima dell'invasione dei Tartari ,.Per la  maggior parte sono edifici a pianta quadrangolare dal tetto doppio a quello del pendio,dall'abside poligonale ad incavature,loggia ben proporzionata, torre campanaria con belvedere dalle linee eleganti . All'interno di queste troviamo quasi sempre interessanti dipinti,con temi principali del vecchio e del nuovo testamento. Mirabili  testimonianze di pitttura iconofila e sacra.





domenica 19 maggio 2013

Un cimitero speciale : il cimitero di Sapanta.








E' un cimitero speciale quello di Sapanta meglio conosciuto come il "Cimitero Allegro"  ;ma andiamo con ordine. Sapanta ,e qui chiedo scusa  per la mancanza di tutti i segni fonetici, accenti e cediglie che caratterizzano questo nome,è un paesino di circa 5.000 abitanti,somigliante a tanti altri paesini di Maramures,regione del nord della  Romania. Il  famoso cimitero di Sapanta si trova nel centro del paesino vicino alla chiesa parrocchiale e ha ottocento munumenti di arte popolare, un vero museo complesso all'aria aperta.   Ogni   croce ha incastonato  un epitaffio in versi corti di "doina" (canto popolare romeno). Tutte le croci sono dipinte in un  particolare colore blu,   Gli epitaffi  contengono il nome e l'essenziale della  vita del sepolto ma sono carichi di spiritosa grazia,alcuni  epitaffi hanno una certa sfumatura di umorismo,tanto da far si che questo cimitero è conosciuto con il nome di "Cimitero allegro" ,


ma dagli epitaffi traspare anche il vero di molti drammi e profonde tragedie che coinvolsero i giovani di questo centro, alcuni  morti nelle  guerre e di altri perseguitati dall'oppressione, o  di altri  ancora   deceduti in incidenti stadali  e così via.  In tutte però è presente un profondo ruolo moralista, esso, " loda o biasima,elogia o rimpiange caratteri o esistenze,virtù o vizi, passioni eroiche o codardie scoraggianti,atteggiamenti proafani o misteri," Questi pensieri e sentimenti sono profondi e dolorosi, puri e amari,commoventi e gravi,strazianti o confortanti,sobri e tristi,
Il cimitero di Sapanta è un tentativo di guardare la morte diversamente dal solito,

martedì 13 settembre 2011

Manifestazioni a Cortina d’Ampezzo

Ogni anno a Cortina vengono celebrate manifestazioni musicali, culturali e folkloristiche, il culmine di queste si tiene l'ultima domenica del mese di agosto, quando alla Conchiglia,
una struttura mobile principalmente lignea a forma di un quarto di sfera cava (simile ad una conchiglia, appunto), posizionata su un piano di pietra rialzato viene allestito un palco che ospita i concerti delle bande paesane.


La particolarità della festa è che i partecipanti (così come gran parte dei Cortinesi e dei turisti)

scendono in paese vestiti con abiti tradizionali ampezzani.


La sera vengono offerte ai visitatori le specialità gastronomiche locali


e l'immancabile vin brulé. Durante i primi giorni di settembre, infine, si tiene la Coppa d'Oro delle Dolomiti, una celebre competizione automobilistica tra auto d'epoca, di cui vi abbiamo parlato e mostrato le immagini nel post di lunedi 5 settembre su “ elioartesportcar”.




http://elioartesportcar.blogspot.com/2011/09/coppa-doro-delle-dolomiti.html