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martedì 23 febbraio 2016

Fotografia -musica



Testo  tratto da  “ La  STAMPA   Opinioni”

“Continuando a parlare della fotografia considerata nelle sue numerose accezioni oggi voglio avvicinare per la prima volta il connubio fotografia-musica.

In linea generale l’immagine proiettata su uno schermo si potrebbe dire nasca naturalmente e si sviluppi con il supporto di un commento musicale. La relazione tra immagine e musica è parte dell’immaginario collettivo.

L’immagine proiettata è, nella maggior parte dei casi, un filmato su pellicola o un video digitale, ma spessissimo anche la fotografia finisce su uno schermo supportata da un commento musicale.

Le relazioni tra le due arti certo non si fermano qui. Lo stesso mondo della musica viene documentato non solo da normali foto di reporter musicali, ma da fotografi di scena che in tempi più remote fanno la loro comparsa nei teatri d’opera per poi trovarsi, dalla seconda metà del XX secolo, sui palchi dei concerti rock e pop.





lunedì 25 aprile 2011

Georg Friedrich Haendel


Georg Friedrich Haendel nacque nel 1685 a HaIle (Sassonia); fu avviato dal padre agli studi giuridici, che proseguì sino all’università, alternandoli a quelli musicali. A 18 anni si recò ad Amburgo, dove lavorò come violinista d’orchestra e fece conoscere le sue prime composizioni teatrali.
Attratto dall’ambiente musicale italiano, fu successivamente a Napoli, a Firenze, a Roma e a Venezia, dove ottenne significativi successi.
Nel 1710 ottenne la carica di maestro di cappella alla corte di Hannover e iniziarono i suoi contatti con l’Inghilterra, dove si stabilì nel 1714. Qui, grazie anche all’appoggio del re Giorgio I, divenne uno dei protagonisti della vita musicale e introdusse il gusto per l’opera seria, o italiana, che riscosse notevoli successi a Londra per molti anni. Assunta la direzione di un teatro, trionfò con lavori quali Giulio Cesare e Serse, che mostrano una profondità di espressione, ignota all’opera seria del tempo.
Nel 1741, amareggiato dai successi delle nuove compagnie italiane e della ballad opera inglese, Haendel abbandonò il teatro. Da allora intensificò la produzione di oratori biblici, ampi arazzi sonori di gusto molto teatrale, stilisticamente eclettici ma di intenso potere evocativo, quali il grandioso "Il Messia", eseguito la prima volta a Dublino nel 1741.
Di grande valore anche la produzione strumentale, spesso musica d’occasione, di tono fastoso e ridondante, vero, specchio della società del tempo: i Fuochi d’artificio, la Musica sull’acqua e i suoi sontuosi “concerti grossi” recano nella concezione strumentale un respiro e una vastità di proporzioni assolutamente nuovi.
Nel 1751, colpito da cecità, Haendel cessò di comporre, confortato fino alla morte dalla stima del mondo nusicale. Si spense a Londra nel 1759.