auto antiche e moderne

sabato 20 agosto 2016

Augusta Praetoria - Aosta Romana








Augusta Praetoria,oggi Aosta, è una città fondata dai Romani nel 25 a.c..La città è un modello esemplare di urbanistica, e per la importanza dei resti ancora visibili è stata definita la Roma delle Alpi. Dalla città romana Aosta conserva infatti importanti monumenti quali  la Porta Pretoria,il teatro,l'anfiteatro.il criptoportico forense,la cinta muraria quasi interamente conservata,e l'Arco di Augusto,ma molto altro ancora giace coperto sotto gli edifici moderni.






PORTA PRAETORIA
Situata nella parte orientale delle mura, era l’accesso principale alla città di Augusta Praetoria, edificata nel 25 a.C. dopo la sconfitta dei Salassi ad opera di Terenzio Varrone. Era dotata di tre aperture, ancor oggi visibili: quella centrale per i carri e quelle laterali per i pedoni. L’area all’interno delle aperture era utilizzata come cortile d’armi; nella sua parte meridionale,
Nelle aperture rivolte all’esterno sono ancora visibili le scanalature entro cui correvano le cancellate che di notte venivano calate. Nella facciata orientale sono ancora visibili alcune delle lastre di marmo che rivestivano l’intero monumento, che all’interno è costituito di blocchi di puddinga.












Il Teatro Romano della città di Aosta è un esempio rilevante di edificio risalente al periodo romano. Doveva essere una costruzione di notevoli dimensioni visto che dagli scavi, dopo la Porta Praetoria, è emerso che la città disponesse di una zona piuttosto grande per gli spettacoli e che il complesso formato da Teatro e Anfiteatro si estendeva per ben tre isolati accanto al Decumanus Maximus e in prossimità della solenne Porta Praetoria. L’Anfiteatro sembra risalire al periodo dell’imperatore Claudio mentre il Teatro si ipotizza costruito posteriormente alla alla nascita della città.














Il Teatro romano si impone immediatamente all'attenzione  per la rettilinea facciata meridionale che misura ben 22 m di altezza. La sua maestosità è scandita da una serie di contrafforti e di arcate ed è alleggerita da tre ordini di finestre di diversa ampiezza. La muratura è caratterizzata dall'utilizzo di grandi blocchi parallelepipedi di  puddinga e da blocchi di calcare locale.La costruzione del Teatro non fu contemporanea alla fondazione della città (25 a.C.)ma piuttosto collocabile in una fase posteriore di qualche decennio ,in epoca  giulio-claudia.





La costruzione presenta un solo  arco , alto 11,50 m.con una volta alta m 8,81.
 Costruito con blocchi di  pietra.presenta 4 mezze colonne su ciascuna facciata e 3  sui fianchi completate da capitelli corinzi,che sostengono una  trabeazione dorica. L'imponente monumento
si innalza sul lato est di Aosta, perfettamente allineato sull'asse fra il ponte romano e la Porta Pretoria.


L'ARCO DI AUGUSTO


Criptoportico forense esterno






Il monumento di epoca romana circondava l'area sacra dell'antico foro cittadino
Il complesso recentemente restaurato si trova al di sotto della sede stradale e si accede attraverso una scala accanto alla cattedrale
Il criptoportico,unico nel suo genere,si costituisce di una galleria a due navate articolata su tre lati  divise da arcate.




Dal punto di vista tecnico-planimetrico il criptoportico di Aosta si articola in tre bracci disposti a ferro di cavallo e internamente divisi in due navate voltate a botte con una sequenza centrale di archi ribassati. I due bracci laterali misurano m 71,80; quello centrale, più esteso, raggiunge una lunghezza interna di m 87,10.
In origine due accessi monumentali dovevano aprirsi alle estremità delle ali laterali aprendosi ai lati della scalinata centrale.
Le gallerie sono illuminate da una serie di finestrelle strombate che assicurano anche un idoneo ricambio d’aria; nel corso dell’anno la temperatura all’interno del criptoportico si mantiene costante



martedì 16 agosto 2016

La Valle d'Aosta e i suoi castelli.

                                                                Castello di Fenis

Vera icona medioevale, il maniero è noto per la sua straordinaria architettura e la potenza evocativa delle sue torri e mura merlate.La complessa,armoniosa struttura,organizzata concentricamente attorno al cortile interno, evoca un'immagine quasi fiabesca.




Panoramica con a sinistra il castello di Aymavilles

Aymavilles
per  

La storia del Castello attraverso i secoli

clicca su link sotto esposto


Castel Savoia Gressoney



Castel Savoia Gressoney -Saint-Jean 

  Il castello venne costruito tra il 1899 ed il 1904,progettato in stile eclettico,come d'uso in Francia e in Savoia rivestito di pietra grigia,si articola su tre piani:il pian terreno,con i locali da giorno, il piano nobile,con gli appartamenti reali e il secondo piano ,riservato ai gentiluomini di corte . Fu progettato dall'architetto Stramucci per la Regina Margherita, vedova di Umberto I, che vi abitò diverse estati, fino al 1925.

   
Castello di Saint- Pierre

Collocato su uno sperone roccioso ha un aspetto fiabesco e forma, con la chiesa sottostante sal bel campanile romanico, un insieme molto pittoresco. Il castello primitivo,che risale al 1191, è stato quasi completamente ricostruito nel XIX secolo e appartiene oggi al comune di Saint Pierre




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Ai piedi del castello si trova la chiesa parrocchiale di Saint-Pierre che è stata ricostruita nel 1872 ma le cui origini risalivano a prima dell'anno mille. Tra la chiesa e il castello si trova l'antico campanile romanico del XII secolo, costituito da una torre a pianta quadrata.






Castello Reale di Sarre


Costruito nel 1710 sui resti di una casa forte del 1242,dopo vari passaggi di proprietà fu acquistato dal re  d'Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza durante le battute di caccia in Valle d'Aosta. Sono visibili oltre alle stanze del secondo piano che riguardano la storia della dinastia sabauda ,la  Galleria dei trofei venatori.

Soffitto della Galleria

Castello di Issogne




Il castello di Issogne  fu proprietà dei vescovi di Aosta sino al 1379,restaurato e ampliato verso il 1400 da Ibleto di Challant il castello di Issogne assunse l'aspetto attuale tra il 1490 e il 1510 per opera di Giorgio di Challant,priore di S.Orso,che lo restaurò e lo trasformò in sontuosa dimora.
Nel corso dei secoli seguirono vari passaggi di proprietà fino  ad oggi la cui  proprietà  è dello stato.
Entrando nel palazzo si accede al cortile al centro del quale si trova la celebre fontana del melograno in ferro battuto.Sui muri primeggiano gli stemmi della famiglia Challant e di altre ad essa legate.
Le lunette del portico sono decorate da affreschi di scene di vita quotidiana del 1500.






I vani del castello visitabili sono al pian terreno la sala da pranzo la cucina e la sala baronale




al primo piano si può ammirare la cappella, dalle volte ad ogiva finamente decorate,con affreschi alle pareti e altare gotico di legno intagliato e dorato intorno ad un trittico fiammingo







                 


Le camere della contessa e del conte Renato


al secondo piano la stanza "del Re di Francia" con soffitto a cassettoni  decorato  da gigli e camino con scudo della dinastia francese dei Valois e la stanza dei "Cavalieri di San Maurizio"









Castello di Verres
Il castello di Verres è nel panorama dell'architettura militare valdostana  la fortezza  per eccellenza.Costruito su un picco roccioso domina il sottostante borgo. Il castello è citato per la 
prima volta nel 1287 come proprietà dei signori De Verretio. Deve la sua forma attuale a Ibleto di Challant che nell'ultimo decennio del XIV secolo fece assumere al maniero un carattere prettamente  militare. Si presenta  come  un  blocco compatto di circa trenta metri di lato cinto da alte mura.
Ogni elemento del castello sembra essere  studiato per rendere la fortezza meglio difendibile
 Dalla  metà del 1500 a seguito della estinzione della casata Challant inizia il suo declino  che  culmina   fino alla metà  dell'800  quando la fortezza viene infine restaurata grazie all'azione di un gruppo di intellettuali piemontesi tra i quali Alfredo d'Andrade e Vittorio Avondo.



La  sala d'armi piano terra
Veduta della  cucina  ttraverso il passa vivande di collegamento con la sala da pranzo
L'ingresso in salita dell'antiporta

Il Castello di Sarriod di Introd








Il Granaio


Ai piedi del Castello vennero costruiti gli annessi rurali,detti l' Ola;una grande cascina di 680 mq: La facciata del corpo meridionale,che appartiene ad una fase costruttiva


successiva, presenta una magnifica loggia di legno sostenuta da sei grandi colonne.L'ola,che conserva quasi tutte le caratteristiche originali,è uno dei più bei monumenti del basso Medioevo Valdostano.