auto antiche e moderne

lunedì 24 febbraio 2014

PABLO NERUDA Poesia

O terra, aspettami
Riportami, o sole,
al mio destino agreste,
pioggia del vecchio bosco,

riportami il profumo e le spade...

che cadevano dal cielo,
la solitaria pace d'erba e pietra,
l'umidità dei margini del fiume,
il profumo del larice,
il vento vivo come un cuore
che palpita tra la scontrosa massa
della grande araucaria.

Terra, rendimi i tuoi doni puri,
le torri del silenzio che salirono
dalla solennità delle radici:
voglio essere di nuovo ciò che non sono stato,
imparare a tornare così dal profondo
che fra tutte le cose naturali
io possa vivere o non vivere: non importa
essere un'altra pietra, la pietra oscura,
la pietra pura che il fiume porta via.











mercoledì 12 febbraio 2014

Ormolu

Applique in "Ormolu" di stile Luigi XV.

Il termine Ormolu o or moulu veniva usato in Francia,fin dal XVI secolo,per designare la foglia d'oro e l'oro stesso, macinato e preparato per dorare il bronzo e altri metalli . In Italia ed Inghilterra,si  usò il termine or molu ,dalla  metà del XVIII secolo in  poi, per indicare gli oggetti di bronzo e di ottone dorato, soprattutto  quando si trattava di ornamenti da applicare a mobili.In Italia i più bei bronzi dorati, applicati ai mobili, sono considerati quelli genovesi del XVIII secolo.
La  doratura  a fuoco, praticata  sin dal Medio Evo, era  realizzata  con una  lavorazione a  base di mercurio. Quando il mercurio raggiungeva  il grado di  calore  necessario, vi si  aggiungeva  l'oro e si applicava l'impasto al metallo  con  una  spazzola  di  ferro,indi si  sottoponeva  tutto ad una temperatura  elevatissima che  provocava l'evaporazione  del  mercurio: sulla  superficie  restava, in tal modo solo l'oro. il metallo  così dorato veniva  poi lustrato e  brunito.
A  causa di esposizione  ai  fumi di  mercurio nocivi,la  maggior  parte  di  doratori non  sopravvivevano oltre  40 anni di  età. Nesssun vero ormolu è stato prodotto in Francia dopo il 1830 poiché la  legislazione aveva  bandito l’uso del mercurio.





lunedì 10 febbraio 2014

Cina : La grande Muraglia

Ricordi di un  viaggio  in  Cina





foto  Dinarte del dott: Dino Canevisio



Ecco la Grande Muraglia,in un cerchio disordinato di infiniti monti aguzzi,pelosi e nudi. Il  muro si ingeroglifica  seguendo  le creste bizzarre,inarcandosi,ergendosi,rivoltandosi,rigirandosi su  sé stesso
rizzandosi in scale fino alle torrette merlate.Un  nastro senza fine di  oltre 21.196 Km, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/06/06/Cina-Muraglia-piu-lunga-calcolati-12-000-km-_6991893.html  ,chiaro sulle  argille gialle, grigie e verdi dei monti.
Nel pensiero dell'imperatore  Quin Shi Huangdi e per suo volere , nel    III secolo a.C. (circa 215 a.C.) si iniziò la costruzione. Doveva servire a contenere le incursioni dei popoli confinanti, in particolare dei  mongoli,ma  non sempre ebbe l’esito sperato, gli invasori riuscivano  a sfruttare i punti deboli rappresentati dalle porte che, giocoforza, la muraglia doveva avere.

Oggi ,si cammina ancora sulla carreggiata dove un tempo  passavano i cavalli. Andiamo fino in alto, lì dove soffia il vento e nello  sfondo si rivela un paese murato, un lago, e sempre altri monti e lunghissime ombre.
foto  Dinarte del dott: Dino Canevisio





mercoledì 5 febbraio 2014

La più antica mappa di Mauritius

Mappa  Portoghese del 1519

Maurizio era disabitata fino alla fine del XVI secolo ed i primi visitatori sono stati forse i malesi.
Ci sono alcune prove che non era sconosciuta agli arabi nel X secolo.
Anche se nel Medioevo geografi arabi avevano descritto le grandi aree del mondo oceanico in modo abbastanza preciso, la mappatura dettagliata del dell'Oceano Indiano è nata con i portoghesi che si sono  impegnati  in  indagini intensive e hanno faticosamente registrato le loro scoperte  nelle http://en.wikipedia.org/wiki/Casa_da_%C3%8Dndia 
"Case da Indiae da Mina" in Lisbona, che tra l'altro era una sorta di scuola speciale per cartografi e piloti.  A questi  cartografi  è stato dato il compito di mantenere aggiornata una mappa standard del mondo, in scala più grande possibile, priva di indicazioni dubbie, ornamenti o abbellimenti.  Queste mappe portoghese (portolani erano le migliori al mondo nel tardo Medioevo, e quella del 1519 disponibile sul francobollo di 10 centesimi, probabilmente prodotta dai fratelli Reinel, è la più antica  e accurata mappa   di Mauritius.

foto collezione elioarte