auto antiche e moderne

lunedì 12 maggio 2008

CANADA-Museum of Antroplogy di Vancouver e il " The Raven and the First Humans


Il Museum of Antropology di Vancouver,dedicato all’arte degli indigeni del Pacifico nord occidentale e degli aborigeni di tutto il mondo è il museo più spettacolare di Vancouver ed espone tra l'altro alcune opere di Bill Reid, il più considerato scultore haida del Canada.
Questo museo è situato nel Campus dell'Università della British Colombia è stato allestito all'interno di una struttura di cristallo e cemento progettata da Arthur Erickson. Nella Great Hall sono esposti grandi e spettacolari pali totemici,archi cerimoniali e canoe scavate in tronchi d'albero.Fanno parte della mostra tra gli altri oggetti anche squisite sculture in oro argento e argillite,(una pietra nera che si trova nelle isole della Regina Carlotta).
Più avanti nella visita, esposto in una rotonda, il The Raven and First Humans. Opera dello scultore Bill Reid (Il Corvo e gli esseri umani )
Ispirata ad un mito elaborato dagli Haida, sul tema della nascita della vita.
Questa scultura è in realtà soltanto l’esempio più recente e noto di una complessa serie d’espressioni artistiche, differenti secondo le diverse genti che popolavano la costa del Pacifico.
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1419511078/

sabato 3 maggio 2008

AUSTRALIA -KANGAROO ISLAND


KANGAROO ISLAND.

“Trascorrere qualche giorno nel Ffinders Chase National Park, a Kangaroo Island, può dare l'idea di che cosa provino gli animali allo zoo, isolati e osservati dagli uomini. Qui i ruoli sono però invertiti e, in un ambiente apparentemente integro, dove la presenza dell'uomo è marginale, campeggiare vuol dire ritrovarsi la notte a dividere il calore del fuoco con canguri e wallaby che fissano curiosi, per nulla impauriti. Anzi, chiedono cibo battendo con l'arto superiore la nostra spalla. Se i canguri sono discreti, non lo sono certo gli opossum che, ficcanaso, si infilano ovunque, rubano il cibo e a decine ci circondano pronti ad approfittare di un attimo di distrazione.” Queste note di un viaggio in Australia possono essere anche vostre se lo desiderate veramente,ma quante altre cose potete fare e vedere in Australia. Molte, veramente molte e tutte impensabili molte secondo le vostre aspettative, ma quello che forse Vi mancherà sarà il tempo. I giorni passano in fretta e la vacanza di un mese, da voi fissata come la più lunga tra quelle fino a quel momento programmate,giungerà, in meno che non si pensa, alla fine. Il ritorno a casa, al quotidiano, è li dietro l’angolo, ma vi rimarrà sempre una speranza, che sta a voi tramutarla in certezza. E’ che l’Australia merita più di una vacanza, sia pur questa dalla lunghezza di un mese.

venerdì 2 maggio 2008

AUSTRALIA- GUIDARE NELL'OUTBACK



Continuiamo,come promesso, a dare quelle notizie, che possono essere di massima utilità .

Quando lasciate una highway in una zona remota per avventurarvi su una strada sterrata lo fate a vostro rischio. Per prima cosa verificate sulla mappa che quella sia la strada giusta e non una pista che si perde nel nulla. Secondo: si spera che abbiate controllato lo stato della vostra auto in precedenza. Terzo: portate scorte di benzina (l'eventuale distributore segnalato in una cattle?station o in un luogo sperduto non è garantito al 100% che abbia carburante), di viveri e soprattutto di acqua. Quarto: portate pezzi di ricambio per rimediare a piccoli guasti. Se vi trovate bloccati in un maledetto posto dove non passa mai nessuno siete nei guai. Il consiglio che ogni padre australiano dà ai propri figli in questo caso è: "non abbandonare assolutamente l'auto, a piedi in Australia non s'arriva da nessuna parte, l'unica possibilità di salvezza è aspettare, riparare l'abitacolo dal sole, razionare acqua e viveri così che durino il più a lungo possibile, tracciare con abiti colorati la scritta SOS sul terreno e sperare".

Quando giungete in prossimità di un lago,di un fiume in presenza di una fonte ristoratrice d’acqua fresca ed il caldo afoso Vi indurrebbe a fare un bel bagnetto,guardatevi bene attorno non fatelo proprio li può celarsi il più grande pericolo. L’alligatore può essere sempre presente.

Una leggenda aborigena narra che il coccodrillo un tempo era un uomo, che durante la stagione wiírrgeng s'addormentò sulla riva di un fiume. Sorpreso da un incendio, prese fuoco: si gettò in acqua e ne usci trasformato in coccodrillo; le sue scaglie sono le cicatrici provocate dalle fiamme

giovedì 1 maggio 2008

AUSTRALIA Un continente da visitare




DA PERTH A KALBARRI
Il Pinnacles Desert: contornato da dune e cespugli è un piano sabbioso disseminato di centinaia di colonne calcaree (alte da pochi centimetri a 4 m) che formano un paesaggio lunare: è la più stravagante formazione geologica dei WA.
La sensazione più frequente viaggiando in Australia è di trovarsi in the middIe of nowhere, nel mezzo del nulla: dove l'occhio corre libero fra spazi infiniti, in cui la presenza dell'uomo è spesso marginale.
E il nomadismo dello sguardo diventa un miraggio naturalistico di fronte agli animali quasi preistorici dell'isola più vasta del pianeta. I canguri e i koala, ma anche i pinguini, i leoni marini, i delfini, le balene, i coccodrilli, l'ornitorinco e un'infinità di altri animali curiosi, bizzarri, diversi. Confusi dal verso del kookaburra e dal volo di stormi di pappagalli sconosciuti, si cede, stregati da un paesaggio che si trasforma in un effetto speciale attraverso percorsi di inattesa intensità. La terra rossa e sabbiosa dell'interno. I magici mutamenti cromatici delle rocce. Le foreste pluviali del Queensland e della Tasmania. Le paludi pullulanti di vita del Northern Territory. I lunghi arenili e le drammatiche scogliere della costa meridionale. La meraviglia della Grande Barriera Corallina. Le spiagge di sabbia bianca fissate dalle palme da cocco curvate dal vento che, fra le coste e le isole dei Nord Queensland, materializzano il Tropico dei desideri. E ovunque la possibilità di ascoltare il silenzio e vivere la solitudine.
Da oggi su questo nostro blog cercheremo di raccontarvi ciò che ci ha tanto affascinato e che ci fa ricordare questo viaggio come uno dei più interessanti, e quindi consigliarvelo .
Vi ricordiamo che su Flicker potete visionare alcune foto di questa nostra esperienza.
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1461432019/
http://www.flickr.com/photos/elioarte/1317529884/